Prima di avvicinare le piante per proteggerle dalle prime notti fresche, è utile controllare ogni vaso separatamente. Basta infatti una sola pianta infestata per trasferire il problema a tutto il gruppo. Cocciniglie, afidi, acari e altri parassiti delle piante possono nascondersi sotto le foglie, fra i germogli o vicino al vaso: il controllo va effettuato prima dello spostamento.
Fai il controllo con i vasi ancora separati e in buona luce. Parti dal basso, poi sali fino ai germogli: sottovaso, fori di drenaggio, fusto, foglie e punti in cui foglia e ramo si incontrano. Una sola occhiata non basta, perché molti parassiti rimangono proprio nelle zone meno visibili.
Controllo del sottovaso
Il contenitore può essere sollevato per svuotare e osservare il sottovaso. Terra caduta, foglie marce e acqua rimasta sul fondo creano condizioni favorevoli a piccoli organismi. Se muovendo il vaso si sollevano moscerini scuri, è preferibile non inserirlo subito nel gruppo.
Va controllato anche il terriccio: moscerini che partono dalla superficie insieme a un substrato costantemente bagnato possono indicare la necessità di rivedere le annaffiature.
Il sottovaso può essere pulito con un panno, controllando anche i fori di drenaggio, il bordo inferiore e le eventuali fessure del contenitore. Uova, piccoli scudetti bruni e residui cotonosi possono aderire alle superfici senza essere notati.
Se il vaso è inserito in un coprivaso, è importante estrarlo. Il controllo deve comprendere entrambi i recipienti, compreso lo spazio stretto presente tra le due pareti.
Controllo di fusti e ascelle
La pianta può essere ruotata lentamente per osservare i punti in cui i rami si inseriscono sul fusto. Le cocciniglie tendono spesso a sistemarsi nelle pieghe e nelle ascelle, dove la normale pulizia arriva con maggiore difficoltà.
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Vanno ricercati batuffoli bianchi, piccole placche ferme oppure superfici lucide e appiccicose.
Anche tutori, legacci e punti di contatto tra rami e sostegni devono essere osservati. Un vecchio laccio può nascondere una piccola colonia. Se troppo stretto, va allentato e il supporto può essere pulito prima di essere riutilizzato. Il parassita può rimanere sul sostegno anche dopo la pulizia della parte visibile della pianta.
Controllo delle foglie
Le foglie scolorite, opache o ricoperte di piccoli puntini chiari meritano un’attenzione particolare. Sostenendo delicatamente la lamina si può osservare la pagina inferiore controluce, soprattutto lungo le nervature.
Afidi, mosche bianche e acari tendono spesso a concentrarsi proprio in queste zone. Le puntinature visibili sulla superficie superiore possono rappresentare soltanto il danno, mentre il parassita responsabile si trova dall’altro lato.
La presenza di fili molto sottili tra foglia e picciolo, accompagnata da numerosi puntini pallidi, può far pensare agli acari. I segni del ragnetto rosso, vanno però valutati nel loro insieme: una singola ragnatela può appartenere anche a un comune ragno. Più indizi nello stesso punto rendono l’identificazione più attendibile.
Controllo dei germogli
Le parti più giovani sono particolarmente appetibili per gli afidi perché tenere e ricche di linfa. Le foglioline ancora raccolte e i boccioli possono quindi essere osservati con attenzione, senza forzarne l’apertura.
Gli afidi possono formare gruppi ben visibili e lasciare piccole spoglie bianche dopo la muta. Germogli deformati, presenza di formiche e gocce lucide di melata costituiscono ulteriori segnali utili.
Quando il germoglio appare sano e si apre regolarmente, non è necessario intervenire. Il controllo non dovrebbe trasformarsi in una potatura preventiva.
In presenza di una colonia limitata, il vaso può essere allontanato dagli altri e gestito separatamente. È preferibile evitare trattamenti preventivi indiscriminati su tutta la raccolta. L’ispezione serve proprio a distinguere le piante pulite da quelle che richiedono attenzione.
Pulizia prima del rientro
Prima di spostare i vasi è utile eliminare petali caduti e foglie secche rimasti al centro della chioma. Le parti completamente morte possono essere tagliate con forbici pulite e allontanate subito.
È meglio evitare di scuotere il materiale sopra gli altri vasi, perché insetti, uova o spore potrebbero cadere sulle piante già controllate.
La polvere può essere rimossa con un panno leggermente umido, utilizzando una parte pulita del tessuto per ogni pianta. Una superficie pulita rende più semplice individuare successivamente puntini, melata e nuove macchie.
Sono invece poco utili i lucidanti oleosi: una superficie artificialmente brillante può nascondere alcuni segnali e rendere meno chiara l’ispezione.
Spazio tra le piante
Dopo il controllo, i vasi possono essere avvicinati senza però lasciare le chiome completamente sovrapposte. Foglie e rami a contatto creano passaggi diretti per gli insetti, mentre una vegetazione troppo fitta trattiene più facilmente l’umidità.
È preferibile lasciare uno spazio sufficiente per distinguere il bordo di ogni chioma e raggiungere facilmente il vaso durante i controlli. Vasi vicini non devono necessariamente significare foglie accavallate.
Nei primi giorni dopo lo spostamento è utile osservare il gruppo durante le annaffiature. L’acqua può far sollevare eventuali moscerini, mentre la luce laterale rende più evidenti fili sottili e superfici appiccicose.
Se compare un segnale sospetto, il vaso interessato può essere allontanato prima di procedere con eventuali interventi. Ripetere l’ispezione dopo il trasferimento aiuta a individuare uova o forme giovani sfuggite al primo controllo e permette di mantenere più facilmente sotto controllo l’intero gruppo.
