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Da un singolo rametto di Tradescantia si può avere una nuova pianta

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La Tradescantia è una di quelle piante che permettono di vedere molto chiaramente quanto può essere semplice la moltiplicazione per talea. Da un piccolo rametto sano si può infatti ottenere una nuova pianta, purché venga scelta una porzione di fusto dotata almeno di un nodo.

tradescantia

È proprio da questi punti del fusto, normalmente riconoscibili perché vi sono attaccate le foglie, che possono svilupparsi nuove radici. Non serve quindi partire da una pianta enorme e nemmeno utilizzare attrezzature particolari.

Questa facilità può essere sfruttata anche quando una Tradescantia è diventata lunga e poco compatta. I rami accorciati possono trasformarsi in nuove talee e, una volta radicati, essere utilizzati per creare nuovi vasi oppure per riempire la pianta madre.

Scegliere il rametto giusto

Il primo passaggio consiste nel selezionare una porzione sana della pianta. È preferibile scegliere un ramo che presenti foglie in buone condizioni, un fusto consistente e nessun evidente segno di marciume o deterioramento. Una talea ottenuta da una parte già molto debole avrà inevitabilmente meno possibilità di svilupparsi bene.

Non è necessario utilizzare un ramo molto lungo. Anche una piccola porzione può essere sufficiente, ma deve contenere almeno un nodo vitale. Il nodo è il punto del fusto da cui parte una foglia e rappresenta anche una delle zone dalle quali la Tradescantia riesce più facilmente a produrre nuove radici.

Se vengono tagliate porzioni più lunghe, possono essere suddivise in più talee, purché ognuna mantenga almeno uno o più nodi. Prima del taglio è meglio utilizzare forbici pulite, in modo da ottenere una sezione netta senza schiacciare inutilmente il fusto.

Tagliare vicino a un nodo

Il taglio va effettuato in modo da conservare un nodo nella parte destinata alla propagazione.

La parte inferiore della talea verrà infatti utilizzata per la radicazione. Se sono presenti foglie proprio nella zona che dovrà entrare in acqua o nel terriccio, è preferibile eliminarle delicatamente.

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Le foglie non dovrebbero rimanere sommerse o interrate, perché potrebbero deteriorarsi mentre la talea sta cercando di produrre radici.

Nella parte superiore possono invece essere lasciate alcune foglie sane. Non è necessario preparare rametti enormi. Una talea piccola è spesso più semplice da gestire e, una volta formate le nuove radici, potrà iniziare a sviluppare nuovi germogli.

Quando si vogliono ottenere più piante da un ramo lungo, il fusto può essere osservato nodo per nodo e suddiviso in diverse porzioni.

La cosa fondamentale è non confondere una semplice foglia staccata con una vera talea di fusto. Per molte Tradescantie, il nodo è la parte essenziale per ottenere una nuova pianta.

Radicarlo in acqua o terra

La Tradescantia può essere fatta radicare sia in acqua sia direttamente nel substrato. Nel primo caso la parte inferiore del fusto viene sistemata in un piccolo recipiente con acqua, facendo in modo che almeno un nodo rimanga immerso e che le foglie restino invece fuori.

Questo metodo permette di osservare facilmente la comparsa delle radici. L’acqua va mantenuta pulita e il recipiente può essere sistemato in una posizione luminosa, evitando però condizioni estreme.

La seconda possibilità consiste nell’inserire direttamente il nodo in un substrato leggero e moderatamente umido.

In questo caso non sarà possibile osservare immediatamente le radici, ma si potrà capire che l’attecchimento sta procedendo quando il rametto rimane stabile e cominciano a comparire nuovi segni di crescita. In entrambi i casi bisogna evitare un eccesso d’acqua.

Una talea appena sistemata nel terriccio non ha bisogno di un vaso continuamente zuppo. L’umidità deve aiutare la radicazione senza favorire il deterioramento del fusto.

Luce e umidità iniziali

Durante le prime settimane la talea ha bisogno soprattutto di buona luce e condizioni abbastanza stabili.

Una posizione luminosa aiuta la nuova piantina a mantenere una crescita equilibrata, ma una talea appena preparata non dovrebbe essere esposta improvvisamente a un sole molto intenso.

Se viene radicata nel terriccio, il substrato va controllato più frequentemente rispetto a quello di una pianta adulta, perché le nuove radici sono ancora poche.

Questo non significa mantenerlo saturo. È meglio evitare sia lunghi periodi completamente asciutti sia un terreno costantemente impregnato.

Con le talee in acqua, invece, il controllo principale riguarda proprio il livello e la pulizia dell’acqua. I nodi destinati a radicare devono rimanere immersi, mentre la vegetazione deve restare fuori.

In questa fase non serve aggiungere grandi quantità di concime. Prima deve svilupparsi un apparato radicale sufficiente.

Quando diventa una nuova pianta

La formazione delle prime radici è il momento in cui il rametto comincia davvero a diventare una nuova pianta indipendente.

Se la talea è stata radicata in acqua, una volta sviluppato un piccolo gruppo di radici può essere trasferita in un vasetto con terriccio adatto. Nei primi giorni dopo il passaggio conviene evitare di lasciare asciugare completamente il substrato, permettendo alle radici di adattarsi gradualmente.

Una sola talea può dare origine a una Tradescantia, ma il risultato estetico iniziale sarà naturalmente quello di una piantina ancora piccola.

Per ottenere un vaso più pieno si possono sistemare più talee nello stesso contenitore. È anche possibile utilizzare nuovi rametti per riempire le zone vuote di una Tradescantia adulta diventata troppo lunga e spoglia alla base.

Con il tempo i nuovi fusti inizieranno ad allungarsi e potranno essere nuovamente cimati per favorire una crescita più ramificata.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della Tradescantia: un ramo che normalmente verrebbe eliminato durante una potatura può diventare il punto di partenza per una nuova pianta.

Basta conservare una porzione sana con almeno un nodo, offrirle luce, umidità ben gestita e un po’ di tempo, e quel singolo rametto può cominciare a produrre radici e nuova vegetazione.

Photo credits: le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.