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Questi trucchetti furbi servono a riutilizzare i vasetti forati della ricotta

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I piccoli vasetti forati della ricotta sembrano uno di quegli imballaggi destinati inevitabilmente alla raccolta differenziata. In realtà, proprio i numerosi fori che li rendono poco adatti a contenere un normale terriccio possono trasformarli in piccoli strumenti utili per il giardino.

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Prima di riutilizzarli è importante lavarli molto bene, eliminando ogni residuo di alimento, e lasciarli asciugare. Una volta puliti possono diventare cestelli per bulbi, contenitori temporanei per alcuni lavori, protezioni per le semine e persino piccoli colini per il materiale raccolto durante la manutenzione dei vasi.

Non sostituiscono un vero vaso da coltivazione, ma permettono di recuperare un oggetto che altrimenti verrebbe buttato e sfruttarne proprio la caratteristica principale: l’acqua e l’aria attraversano facilmente le pareti.

Cestelli per i bulbi

Uno degli utilizzi più pratici consiste nel trasformare i vasetti in piccoli cestelli per bulbi.

Quando tulipani, crochi, muscari o altri bulbi vengono sistemati in un’aiuola, con il tempo può diventare difficile ricordare esattamente dove siano stati messi. Sistemarli all’interno di un contenitore molto forato permette di delimitare meglio la zona senza impedire alle radici di raggiungere il terreno circostante.

Il vasetto viene interrato lasciando il substrato libero di attraversare le aperture. Alla fine della stagione, quando si desidera recuperare i bulbi, sarà molto più semplice individuare il gruppo.

Questo sistema può essere utile anche nei grandi vasi dove vengono coltivate contemporaneamente specie differenti.

Non bisogna però riempire il cestello oltre misura. Bulbi molto grandi hanno bisogno di spazio e alcuni vasetti della ricotta sono troppo piccoli per contenerne diversi. Meglio adattare il numero di bulbi alla dimensione del contenitore.

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Proteggere le semine

Capovolto sul terreno, il vasetto può diventare una piccola protezione temporanea.

Può essere sistemato sopra il punto in cui sono stati appena collocati semi relativamente grandi oppure una giovane piantina che si vuole proteggere da uccelli curiosi e piccoli animali che smuovono il terreno.

I fori permettono il passaggio dell’aria e di una parte della luce, evitando di creare una copertura completamente chiusa. Naturalmente va utilizzato soltanto per un periodo breve.

Appena il germoglio comincia a crescere, il contenitore deve essere rimosso per non ostacolare lo sviluppo delle foglie.

Un trucco semplice consiste nel bloccare leggermente il bordo con un po’ di terreno oppure con piccoli sassolini, evitando che il vento porti via la protezione.

Non deve invece essere utilizzato come una mini serra: la struttura è troppo aperta per trattenere davvero calore e umidità.

Talee in substrati grossolani

Un altro uso interessante riguarda alcune talee radicate in materiali molto ariosi.

Un normale terriccio fine uscirebbe facilmente dai grandi fori, quindi il vasetto non è adatto a essere riempito come un contenitore tradizionale. Può però funzionare con materiali grossolani, per esempio corteccia fine, sfagno oppure miscele specifiche che rimangono abbastanza compatte da non cadere all’esterno.

Il vantaggio è la grande aerazione. L’acqua in eccesso esce immediatamente e si può osservare facilmente il livello di umidità del materiale.

È un sistema da utilizzare soprattutto come contenitore temporaneo, non come vaso definitivo. Quando la talea avrà sviluppato un apparato radicale più consistente potrà essere trasferita in un contenitore adeguato.

Si può anche inserire il vasetto forato dentro un secondo vaso leggermente più grande, utilizzandolo come piccolo cestello interno facilmente estraibile.

Un colino da giardino

Il vasetto della ricotta può diventare anche un semplice colino per piccoli lavori.

Durante la pulizia dei vasi capita di raccogliere sassolini, argilla espansa, piccoli bulbi o pezzi grossolani di substrato che si desidera lavare prima di riutilizzarli. Inserendoli nel contenitore è possibile sciacquarli rapidamente sotto l’acqua, lasciando uscire terra e particelle più fini dai fori.

Può risultare utile anche quando si raccolgono piccoli bulbi o tuberi dal terreno e si vuole eliminare il terriccio in eccesso senza perderli.

Naturalmente tutto ciò che viene riutilizzato deve essere sano. Materiale proveniente da un vaso con marciumi o problemi alle radici non andrebbe trasferito automaticamente su altre piante.

Anche in questo caso il vantaggio principale è la struttura dell’imballaggio: quello che in cucina serve a far scolare il prodotto può diventare utile per far scolare acqua e terra.

Piccoli organizer da lavoro

Il quinto utilizzo non riguarda direttamente la coltivazione, ma può diventare sorprendentemente comodo.

I vasetti possono essere usati come piccoli contenitori da lavoro mentre si rinvasano le piante. In uno possono essere raccolte etichette, in un altro clip e legacci, in un altro ancora bulbi appena separati o porzioni di talee.

I fori permettono inoltre di conservare temporaneamente piccoli rizomi o bulbi appena estratti senza chiuderli in un recipiente completamente privo d’aria. Possono essere impilati quando non vengono utilizzati e occupano pochissimo spazio.

L’importante è non trasformare ogni vasetto di plastica in un contenitore permanente lasciato all’aperto per anni. Il riutilizzo ha senso soprattutto quando evita di acquistare un oggetto nuovo per un lavoro semplice.

I vasetti forati della ricotta non sono quindi veri vasi universali, ma piccoli accessori molto versatili. Con un po’ di fantasia possono aiutare con bulbi, semine, talee e lavori di pulizia, sfruttando esattamente quella caratteristica che sembrerebbe limitarli: essere pieni di fori.

Photo credits: le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.