La zamioculcas zamiifolia è dotata di cormi sotterranei, strutture ingrossate che immagazzinano acqua e sostanze nutritive e contribuiscono alla sopravvivenza della pianta nei periodi meno favorevoli.
Con il passare del tempo, questi organi possono svilupparsi e moltiplicarsi, occupando progressivamente lo spazio disponibile nel vaso.
Ma bisogna separarli quando sono troppo vicini? La necessità di intervenire dipende soprattutto dalle condizioni dell’apparato radicale, dallo spazio disponibile e dagli obiettivi di coltivazione.
Cosa sono i cormi
Quelli che spesso vengono chiamati cormi sono strutture sotterranee ingrossate, comunemente descritte come rizomi tuberiformi.
Non sono semplici radici, ma organi di riserva che permettono alla pianta di accumulare acqua e nutrienti. Grazie a queste riserve, la zamioculcas riesce a tollerare periodi relativamente lunghi senza irrigazioni, purché venga coltivata in condizioni adeguate.
Da queste strutture si sviluppano le radici e i germogli che daranno origine a nuovi fusti e foglie. Con la crescita, il numero dei rizomi può aumentare e il loro volume può diventare considerevole.
Quando diversi germogli si sviluppano nello stesso vaso, i rispettivi organi sotterranei possono trovarsi molto vicini, creando un apparato compatto.
Cormi troppo vicini
Se la zamioculcas è sana, cresce regolarmente e il vaso dispone ancora di spazio sufficiente, non è necessario dividere i cormi soltanto perché sono vicini.
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Il loro sviluppo ravvicinato è una caratteristica normale della pianta e, in condizioni favorevoli, non compromette automaticamente l’assorbimento dell’acqua o delle sostanze nutritive.
Separare inutilmente i rizomi può, invece, provocare ferite e danneggiare le radici collegate.
La Zzamioculcas è una pianta robusta, ma dopo una divisione deve comunque adattarsi alla nuova sistemazione e ricostruire parte dell’apparato radicale. Se l’intervento viene effettuato nel momento sbagliato o con strumenti non adeguati, può aumentare il rischio di marciume nelle zone lesionate.
È quindi preferibile lasciare i cormi uniti quando la pianta appare in buona salute, il substrato drena correttamente e non si verificano problemi legati all’eccessiva occupazione del vaso. Anche la presenza di numerosi fusti non rappresenta, di per sé, un motivo per intervenire: una Zamioculcas folta e compatta può essere perfettamente sana.
Cormi sono troppo numerosi per il vaso
La situazione cambia quando i rizomi aumentano di volume al punto da occupare quasi tutto lo spazio disponibile. In questi casi, l’apparato sotterraneo può diventare molto compatto e le radici possono riempire gran parte del contenitore. Talvolta il vaso si deforma, soprattutto se è realizzato in plastica sottile, oppure la pianta diventa difficile da estrarre durante il rinvaso.
Un apparato radicale molto fitto non implica necessariamente che la zamioculcas debba essere divisa. Spesso è sufficiente trasferirla in un vaso leggermente più grande, conservando insieme i rizomi e cercando di disturbare il meno possibile le radici sane.
Il rinvaso è particolarmente indicato quando il substrato si è deteriorato, l’acqua fatica a defluire oppure il contenitore è ormai completamente occupato.
In questo caso scegli un vaso proporzionato alle dimensioni della zolla, dotato di fori di drenaggio e riempito con un substrato arioso.
Come capire se i cormi devono essere separati
Per decidere se dividere la zamioculcas è importante osservare attentamente le condizioni della pianta. Se i rizomi sono sodi, integri e privi di cattivi odori, la loro vicinanza non costituisce generalmente un problema. Anche le radici possono essere molto fitte senza che sia necessario intervenire.
È invece opportuno approfondire la situazione quando si notano cormi molli, anneriti o maleodoranti, soprattutto se accompagnati da radici deteriorate e foglie che ingialliscono senza una causa apparente. Questi segnali possono indicare un problema legato all’eccesso di acqua o al marciume, che richiede un controllo accurato dell’apparato sotterraneo.
La separazione, in questo caso, non serve semplicemente a creare più spazio, ma può diventare parte di un intervento per contenere il deterioramento.
Come separare i cormi
Se si desidera ottenere nuove piante oppure ridurre le dimensioni dell’esemplare originale, la divisione dei rizomi è un metodo efficace di propagazione della Zamioculcas.
L’operazione è generalmente più semplice durante la primavera o all’inizio dell’estate, quando le condizioni di luce e temperatura favoriscono la ripresa vegetativa.
Per prima cosa, bisogna estrarre delicatamente la pianta dal vaso e rimuovere parte del terriccio attorno alle radici, in modo da individuare la disposizione dei rizomi.
Quando due gruppi possono essere divisi separando delicatamente le radici, evita tagli. Se invece è necessario recidere un collegamento, occorre utilizzare una lama pulita e ben affilata.
Ogni porzione destinata a diventare una nuova pianta dovrebbe conservare almeno un rizoma sano, radici sufficienti e, idealmente, un germoglio vitale.
Dopo la divisione, è importante non innaffiare abbondantemente subito, soprattutto se sono state provocate ferite. Le superfici tagliate devono poter asciugare adeguatamente prima che il substrato venga bagnato, riducendo così il rischio di marciume.
