Coriandolo: come coltivare l’erba dal sapore intenso

Il Coriandrum sativum, conosciuto come coriandolo, è un’erba deliziosa da usare per arricchire i tuoi piatti, infatti ha un sapore intenso e pungente e un aroma fruttato.

Il Coriandrum sativum può essere coltivato all’aperto in un giardino, ma cresce bene anche se coltivato in vaso.

Indipendentemente dal modo in cui lo coltivi, tuttavia, una volta che germoglia, inizia la corsa per raccogliere le foglie prima che la pianta fiorisca e che il sapore cambi.

La pianta di coriandolo vive solo per un paio di mesi prima di fiorire, a quel punto diventa inutile come pianta culinaria.

Puoi iniziare a piantarla all’inizio della primavera, subito dopo l’ultima gelata prevista.

Cura del coriandolo

Il coriandolo può essere coltivato da piccoli ciuffetti fatti germinare in vivaio, ma è anche una pianta molto facile da coltivare da semi, piantati direttamente in giardino.

Pianta i semi a circa 5 cm di distanza in file distanziate. Mantieni il terreno umido mentre i semi germogliano.

Il coriandolo si auto-semina e probabilmente in giardino ti accorgerai che se semini una sola piantina di coriandolo, questa produrrà nuove piante per tutto il tempo che desideri.

Puoi raccogliere i semi a mano e salvarli per il reimpianto, o semplicemente lasciar cadere i semi nel giardino e lasciarli germogliare casualmente.

Esposizione

Il coriandolo ama la luce indiretta ma non ama la luce solare intensa e diretta.

L’opzione migliore è il sole mattutino che trapassa una finestra esposta a est o un davanzale molto luminoso che non riceve troppo sole diretto.

In giardino, il coriandolo cresce meglio in un posto con un po’ d’ombra durante il pomeriggio.

Terreno

Il coriandolo cresce meglio in un terreno arioso, leggero e drenante con molta perlite o sabbia mescolata al terreno comune per aumentare il drenaggio.

Se il coriandolo è in giardino, aggiungi del pacciame intorno alle piante non appena sono cresciute abbastanza da essere visibili.

In vaso, usa una miscela di terreno di qualità piuttosto che il terriccio da giardino, che è troppo pesante.

Quando innaffiare

Mantieni il terreno in cui è piantato il coriandolo regolarmente umido, ma non inzuppato.

Un buon drenaggio è essenziale, poiché il coriandolo ha radici profonde. In genere ha bisogno di due dita d’acqua a settimana.

Concime

Per il coriandolo puoi usare un fertilizzante liquido oppure inserire nel terreno del concime a lento rilascio (come i bastoncini fertilizzanti).

Per il coriandolo usato in cucina, usa fertilizzante organico o fortifica il terreno con il compost se è piantato in giardino.

Concima l’erba una volta al mese.

Come raccogliere il coriandolo?

Dal momento in cui semini il coriandoli, le foglie saranno pronte per essere raccolte in sole tre o quattro settimane.

Puoi raccoglierle quando la pianta è alta da 7 a 10 cm. Taglia le foglie nella parte inferiore della pianta, se possibile, ed evita di raccogliere più di un terzo della pianta alla volta.

Tagliare troppo può indebolire la pianta.

Se stai raccogliendo i semi dopo la fioritura, ritaglia le teste dei semi e mettile capovolte in un sacchetto di carta.

Dagli un paio di giorni e le bucce si asciugheranno, si spaccheranno e lasceranno cadere i semi all’interno del sacchetto.

Parassiti e malattie comuni

Il coriandolo può incorrere in diversi parassiti e malattie comuni del giardino, che generalmente vengono gestiti facilmente.

I parassiti a cui prestare attenzione includono afidi e lombrichi.

Se le infestazioni sono lievi, elimina le parti danneggiate dai parassiti.

Se gli afidi sono in gran numero è bene creare delle miscele per eliminarli.

Le malattie che colpiscono regolarmente il coriandolo includono macchie fogliari batteriche, marciume e oidio.

Puoi ridurre la possibilità di malattie evitando l’annaffiatura dall’alto e curando la pianta secondo i suoi bisogni.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.