L’agrifoglio è senz’altro bello tutto l’anno ma non c’è simbolo più iconico delle sue bacche rosse durante i mesi più freddi.
Nonostante le temperature rigide per le quali spesso tendiamo ad escludere le infestazioni da parassiti, alcuni sono davvero resistenti.
Tuttavia, è anche vero che in inverno i parassiti delle piante sono più deboli e meno aggressivi, quindi in questo periodo dell’anno sarà più facile riuscire ad eliminarli una volta per tutte.
Vediamo insieme quali parassiti possiamo ritrovare sull’agrifoglio durante i mesi freddi e come intervenire.
COSA SCOPRIRAI
Acari
Allo stadio più precoce un’infestazione da acari è difficile da riconoscere vista la dimensione microscopica di questi parassiti, simili a piccolissimi ragni.
Comincia osservando il retro delle foglie: è lì che principalmente si nascondono e potresti notare piccoli puntini rossastri o gialli.
Concentrati anche sull’attaccatura delle foglie, un posto privilegiato.
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Le foglie col passare del tempo cominceranno ad assumere una colorazione diversa, tendente al bronzo fino a quando, prive di linfa vitale cominceranno a seccare e accartocciarsi.
Passa un tovagliolo sulla pagina inferiore della foglia e poi osserva: se noti delle linee rosse sulla carta allora ci sono degli insetti in azione.
Cocciniglia
Non può mancare tra i parassiti più aggressivi e resistenti la cocciniglia, nella sua forma scudetto.
Questi parassiti succhiatori pungono la parte tenera delle foglie e succhiano la linfa vitale, provocando macchie alle foglie che tendono a perdere di vigore e di consistenza fino a seccare e cadere.
Attenzione alla fumaggine
La melata prodotta dai parassiti porta alla formazione di fumaggine, un’infezione fungina che si nutre di questa sostanza zuccherina ricoprendo le foglie e impedendo a queste di assorbire la luce.
Questo in un momento nel quale le ore di luce già scarseggiano, può essere davvero cruciale per la sopravvivenza dell’agrifoglio.
L’asfissia è un’altra conseguenza della melata, vista l’occlusione dei pori con i quali le foglie scambiano ossigeno.
Rimedi fai da te
Per la cocciniglia scudetto l’ideale è utilizzare una sostanza oleosa, come l’olio bianco o l’olio di Neem, da nebulizzare sulla pianta, su ogni sua parte; le sostanze oleose creano una patina che va a soffocare la cocciniglia impedendole di respirare.
Rimedio a base di aglio
L’aglio ha una componente tossica per i parassiti e allo stesso tempo antibatterica: lo zolfo.
Ti basta tritare finemente tre o quattro spicchi d’aglio e aggiungerli a due cucchiaini di olio.
Lascia macerare il composto per almeno due giorni poi filtra i pezzi di aglio e allunga il macerato con almeno 500ml di acqua e aggiungi 10g di sapone biologico.
Spuzza generosamente su tutto il corpo della pianta e lascia agire. Ripeti il trattamento almeno una volta a settimana, per almeno un mese.
Usa il sapone biologico
Il sapone biologico è un alleato ideale da utilizzare contro gli acari.
Sciogli circa 10 g di sapone di Marsiglia a scaglie in un litro d’acqua. Puoi scioglierlo a bagnomaria sul fuoco per fare prima.
Con uno spruzzino nebulizza la pianta, steli e foglie, ripetendo il trattamento almeno una volta a settimana.
Ripeti i trattamenti per un periodo di tempo lungo così da attaccare non solo gli insetti adulti ma anche quelli che nasceranno dalle uova depositate.