Come coltivare l’hypoestes in terrario

Le piantine di hypoestes vengono spesso associate alle piante di fittonia per le loro foglie coloratissime.

Ma non è l’unica cosa che hanno in comune queste piante: entrambe infatti possono essere coltivate in terrario.

La caratteristica principale che rende questa pianta adatta alla coltivazione in un terrario è quella di aver bisogno di una buona dose di umidità per non appassire.

Ma ci sono alcune regole da seguire per coltivarla nel modo giusto: scopriamo insieme come coltivare l’hypoestes in terrario!

Quale terrario scegliere

Per coltivare nel modo giusto l’hypoestes in terrario, è opportuno partire dalla scelta del terrario.

Assicurati di avere un terrario aperto e non chiuso.

I terrari chiusi infatti non sono molto indicati per le piante di hypoestes che richiedono sì un ambiente umido, ma non eccessivamente umido.

Il rischio è quello di creare un microclima troppo umido che a lungo andare diventa terreno fertile (in tutti i sensi) per le malattie fungine e le muffe.

Terreno giusto

L’hypoestes è sensibile alla siccità del terreno e può soffrire se non viene piantata nel terreno adatto.

Quindi assicurati di scegliere un substrato con una buona ritenzione idrica, che trattenga cioè l’umidità.

L’ideale sarebbe usare un substrato che contenga una miscela di terriccio universale, fibra di cocco, corteccia o bark e perlite.

Ma ci sono molte altre buone opzioni tra le miscele, assicurati solo che il terreno sia capace sia di dare la giusta umidità alle radici ma che allo stesso tempo dreni bene.

Serve uno strato di drenaggio?

In genere, nell’assemblaggio di un terrario viene sempre inserito uno strato di argilla espansa che funga da drenaggio extra per l’acqua in eccesso.

Tuttavia, non sempre è necessario: o meglio, lo è solo quando il terreno che aggiungerai sopra lo strato di argilla (o altro materiale come lapillo o vermiculite) è poco drenante e trattiene molta umidità.

Nel momento in cui hai già creato una miscela perfettamente drenante con l’aggiunta di perlite, corteccia e altri materiali che danno alle radici la possibilità di avere ossigeno, puoi anche fare a meno dello strato drenante.

Resta comunque un buon sistema di sicurezza per prevenire la putrefazione delle radici se c’è troppa acqua.

Come innaffiarla

Ovviamente, collegato al problema del terriccio c’è il tentativo da parte tua di mantenere un equilibrio idrico e di annaffiature.

Cosa significa mantenere un equilibrio idrico? Significa fare attenzione a non inserire troppa acqua nel sistema del terrario, ma allo stesso tempo a non far seccare troppo il terreno dell’hypoestes.

Considera anche che comunque il terrario trattiene più umidità rispetto ad una pianta di hypoestes coltivata all’aperto, quindi sarà più semplice non far seccare il terreno.

Più difficile invece sarà gestire le annaffiature: assicurati di dare poca acqua alla volta per capire quanta ne serve effettivamente per inumidire tutto il terreno.

Considera anche che nei mesi invernali la tua hypoestes avrà bisogno di meno acqua rispetto alle annaffiature dei mesi estivi.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.