Agave e aloe, come distinguerle

Foglie lunghe e spinate: una caratteristica molto particolare e rara che, tuttavia, accumuna due diverse piante. Si tratta dell’agave e dell’aloe.

Molti, anche esperti, spesso confondono queste due piante che, in realtà, sono decisamente molto diverse.

Entrambe sono piante grasse o succulente, ma appartengono a famiglie diverse. L’agave, infatti, è un genere della famiglia delle Asparagaceae e si distingue in diverse specie.

L’aloe, invece, è un genere della famiglia delle Asphodelaceae. Anch’essa si distingue in diverse specie, tra cui la famosissima aloe vera e l’aloe maculata.

Vediamo insieme come distinguere queste due piante e quali sono le differenze di coltivazione.

Foglie

Pur assomigliandosi, le foglie di aloe e agave sono molto diverse tra loro.

Innanzitutto, una differenza fondamentale è data dall’interno delle foglie. Come è ben noto, infatti, le foglie di aloe contengono gel, mentre quelle di agave hanno un contenuto fibroso.

Per quanto riguarda l’aspetto delle foglie, quelle di aloe possono essere chiare (come nel caso dell’aloe vera) o più scure, a volte con macchie (come nel caso dell’aloe maculata).

Le foglie di agave hanno un colore verde scuro ma, spesso, dei bordi color giallo chiaro. Inoltre, nella maggior parte dei casi, sono più lunghe ma meno spesse, dall’aspetto più piatto.

Anche la curvatura è diversa: le foglie di agave tendono a crescere in verticale per poi ricadere verso il basso con una forma ad onda; quelle dell’aloe tendono ad essere più dritte.

Grandezza

Un’altra differenza che può aiutarci a distinguerle è la grandezza.

L’agave può essere alta dai 15 cm ai 2,5 m. L’aloe, di solito, non supera il metro d’altezza.

Ovviamente si tratta di misure che variano i base alla maturità delle piante e alle loro diverse specie e varietà. Di norma, però, l’agave tende a essere più grande e alta.

Fiori

L’agave fiorisce una sola volta nella sua vita: il fiore cresce dal centro della pianta e si propaga verso l’alto. Si parla di fiore della morte, in quanto dopo la fioritura l’agave muore poiché ha speso tutte le sue energie proprio per fiorire.

Di solito, questa pianta non fiorisce prima dei 20 anni di maturità.

Per quanto riguarda l’aloe, invece, può generare più di un solo fiore alla volta. Questi crescono su lunghi steli che partono dalla parte centrale della pianta e hanno colori tendenti al rosso-arancio.

Anche l’aloe fiorisce solo quando abbia raggiunto una piena maturità ma, a differenza dell’agave, non muore dopo la fioritura.

Come coltivarle

Vediamo adesso come coltivare queste piante, tenendo conto delle loro similitudini e delle differenze.

Luce

Tanto l’aloe quanto l’agave amano le posizioni luminose, in piena luce solare. L’agave, se coltivata nelle regioni meridionali, cresce bene anche se non esposta direttamente al sole.

Generalmente, l’aloe preferisce una temperatura un po’ più bassa, che si aggira tra i 22 e i 26 °C. L’agave, invece, cresce bene anche a una temperatura di 30 °C.

In inverno, entrambe iniziano a soffrire se le temperature scendono al di sotto dei 5 °C. Se le tenete a terra, proteggetele dalle gelate con dei teli in nylon. Se le avete in vaso, portatele all’interno o comunque in un luogo più riparato.

Innaffiatura

Agave e aloe sono piante grasse, non hanno bisogno di moltissima acqua.

Generalmente, in estate, bisogna innaffiare l’agave una volta ogni due settimane, mentre l‘aloe va innaffiata una volta la settimana.

Per non sbagliare, limitatevi a innaffiare quando il terreno appare secco e non più umido.

Inoltre, fate sempre attenzione a non bagnare troppo le foglie, limitandovi a bagnare solamente il terreno.

Terreno

Per quanto riguarda la scelta del terreno, l’agave preferisce un terreno ben drenato e leggermente acido.

Lo stesso vale per l’aloe, anche se generalmente si adatta un po’ meglio anche agli altri tipi di terreno.

Inoltre, nel caso dell’aloe, il terriccio deve essere più sabbioso.

Per entrambe le piante, se coltivate in vaso, potete mettere sul fondo uno strato di argilla espansa per favorire il drenaggio dell’acqua.

Concime

Tanto l’agave quanto l’aloe non hanno un bisogno essenziale di essere concimate, in quanto tendono a crescere molto in modo spontaneo.

Se, però, volete accelerarne la crescita o renderle più rigogliose, potete scegliere di somministrare un fertilizzante nei mesi primaverili ed estivi.

Preferite fertilizzanti per piante grasse, non troppo ricco di azoto e con maggiori concentrazioni di fosforo e potassio, da diluire nell’acqua di innaffiatura e da somministrare una volta al mese.

La concimazione va fatta fino al mese di settembre, poi va sospesa nei mesi autunnali ed invernali.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".