Agave, come coltivare la pianta grassa più famosa al mondo

Foglie lunghe e piene di spine: l’agave è una pianta grassa molto diffusa nei giardini mediterranei. Spesso, la si trova anche spontanea nei luoghi caldi e di mare.

A volte viene confusa con l’aloe, ma le caratteristiche dell’agave sono molto diverse.

Il suo colore è tendente al verde-grigio, ma a volte tende all’azzurro se il clima è più freddo del solito. Raramente, presenta anche delle infiorescenze.

Originaria delle Antille, l’agave fu importata in Messico dove divenne famosa per la produzione di liquori creati con le sue essenze. Oggi, è diffusa non solo in America, ma anche in Europa, in particolare nei Paesi mediterranei in cui trova clima favorevole.

Caratteristiche

Vediamo adesso quali sono le caratteristiche principali dell’agave, per iniziare a conoscere questa pianta e prendercene cura nel modo migliore.

Varietà

La parola agave indica in realtà un intero genere di piante grasse o succulente che comprende diverse specie.

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Tra queste, la più comune è sicuramente l’Agave Americana, detta impropriamente anche aloe americana. Si tratta della pianta che troviamo più frequentemente nei giardini mediterranei.

Di solito, i bordi della foglia hanno un colore bianco-giallo.

Altra specie molto diffusa è l’Agave Attenuata. Le sue foglie sono molto più arrotondate e le sue infiorescenze sono lunghe e curvate verso il basso.

Infine, abbiamo l’Agave Tequilana con foglie più sottili e sinuose.

Esposizione

Potete tenere questa pianta sia in vaso sia a terra. L’importante è che riceva molto sole: di solito, apprezza molto la luce solare diretta.

Sopporta temperature molto alte (anche superiori ai 30 °C) ed è anche abbastanza resistente al freddo invernale.

Se la coltivate in vaso, però, in inverno è preferibile spostare questa pianta in un luogo al riparo dai venti troppo forti.

Fioritura

Normalmente l’agave produce delle infiorescenze da un fusto centrale che si sviluppa verso l’alto.

Le fioriture sono molto rare: di solito si hanno solo quando la pianta è completamente matura (dopo i 10 anni d’età).

In alcuni casi, come per l’Agave Americana, a volte la pianta fiorisce un’unica volta prima di entrare nel ciclo finale della sua vita.

N.B: se la pianta è coltivata a terra e ha dimensioni abbastanza grandi, il fusto centrale su cui crescono le infiorescenze può raggiungere anche gli 8 metri d’altezza.

Coltivazione e cura

Scopriamo adesso compre prenderci cura dell’agave e mantenere questa pianta sempre al massimo del suo splendore.

Terreno

Un terreno ben drenato è importante per garantire una buona salute all’agave.

Ecco perché l’ideale è una buona percentuale di sabbia e ghiaia. Il terreno può essere anche sassoso o caratterizzato dalla presenza di pietre: fondamentale è che non sia predisposto ai ristagni idrici.

Innaffiature

Trattandosi di una pianta grassa, l’agave non ha bisogno di molta acqua. In inverno, sono più che sufficienti le piogge invernali.

In estate, invece, innaffiate solamente quando il terreno risulta molto arido e secco.

N.B: quando innaffiate, fate attenzione a bagnare solo il terreno e non le foglie che potrebbero essere danneggiate dalla troppa umidità.

Concimi

L’agave non ha bisogno di concimi. Questa pianta tende a crescere molto nel corso della sua lunga vita che, in alcune specie, può arrivare fino ai 50 anni.

Se cresce lentamente, in primavera, potete concimarla una volta al mese con un fertilizzante a base di potassio.

N.B: evitate di utilizzare concimi a base di azoto che potrebbero far crescere troppo la pianta, portandola però a indebolirsi.

Potatura

Potatura? No, grazie.

L’agave non va potata. L’unica eccezione è costituita dal caso in cui le foglie basali inizino a seccare (di solito, accade perché queste invecchiano naturalmente).

In tal caso, potete eliminare queste foglie con un coltello o delle cesoie sterilizzate.

Moltiplicazione

Per riprodurre l’agave bisogna partire dai suoi polloni.

Questi crescono alla base della pianta e possono avere radici proprie o radici attaccate a quelle della pianta madre.

Nel primo caso, basta sfilarli dal terreno. Nel secondo, invece, le radici vanno recise senza danneggiare quelle dell’agave principale.

Poi, il pollone va piantato in un vaso di piccola-media grandezza riempito con del terriccio sabbioso.

Il vaso va tenuto a una temperatura di circa 10 C° e in un luogo luminoso finché la piantina non sviluppi radici più forti.

A quel punto, la nuova agave è pronta per essere piantata in giardino.

Malattie e parassiti

Parassiti e malattie non spaventano l’agave che è estremamente resistente.

Se notate la presenza della cocciniglia, potete eliminarla facilmente passando sulle foglie un batuffolo di cotone imbevuto di aceto bianco.

Questo eliminerà velocemente tanto la cocciniglia quanto le sue uova, impedendone il ritorno.

Le malattie non sono molto frequenti. L’unico pericolo è rappresentato dal marciume delle radici che può essere causato da troppa acqua.

Curiosità

In Messico, da alcune varietà di questa pianta estraggono delle essenze per produrre famosi liquori. Dalla linfa, si produce anche un dolcificante.

Molto utilizzate sono anche le foglie, da cui si estraggono fibre per produrre vestiti.

N.B: non provate a produrre unguenti o bevande fai da te dal succo di questa pianta. Per farlo bisogna conoscere alla perfezione le varietà di agave in quanto alcune hanno una linfa urticante o pericolosa per l’uomo.

Che differenza c’è tra aloe e agave?

Si tratta di piante completamente diverse, anche se alcune varietà si somigliano molto.
Di solito, l’agave è molto più grande dell’aloe e le foglie sono più larghe e lunghe.
Inoltre, l’interno delle foglie di aloe è gelatinoso, quello delle foglie d’agave è fibroso.

Cosa si può fare con l’agave?

Dall’agave si ricavano essenze per liquori, dolcificanti e prodotti cosmetici.
La creazione di prodotti fai da te è altamente sconsigliata: alcune varietà possono contenere sostanze urticanti o nocive.

Come annaffiare l’agave?

Innaffiate l’agave solo quando il terreno risulta completamente asciutto.
In estate, di solito va innaffiata ogni 15 giorni.

Come curare l’agave in inverno?

In inverno, riducete al minimo le innaffiature.
Se l’agave è esposta al vento, potete spostarla in un posto più riparato.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".