Perché amiamo il profumo delle rose

Inconfondibile, dolce ma con alcune note amarognole: il profumo delle rose è capace di cullarci con la sua intensità e stimolare in noi emozioni uniche.

Basta un mazzo o, ancor meglio, una piantina per riempire una stanza o un giardino di un odore penetrante. Merito ai fiori di questa pianta che, da sempre, sono considerati “il fiore” per eccellenza.

Non a caso, quasi non esiste composizione floreale che non lo preveda né giardino che si rispetti che non abbia un piccolo roseto.

Ma scopriamo insieme da cosa dipende questo profumo, quali sono le varietà profumate e perché la rosa, dopo millenni, continua ad incantarci.

Da cosa dipende

Il tanto celebre profumo delle rose dipende dai suoi petali. Più precisamente dipenderebbe da un enzima, detto RhNUDX1, e dalla sua maggior o minor presenza nelle cellule del fiore.

Oltre a questo enzima, ci sarebbero molte altre sostanze volatili che contribuirebbero a un’intensità piuttosto che un’altra.

Inoltre, la profumazione dipende anche dalla grandezza della pianta, dal suo stato di fioritura o meno, dalla specie o varietà di rosa.

Specie e varietà profumate

Normalmente tutte le specie e le varietà appartenenti al genere Rosa hanno un profumo dolce e intenso. Ovviamente, però, ciascuna ha delle sfumature leggermente diverse.

Per quanto riguarda le specie:

  • la rosa canina, ossia la specie spontanea più diffusa in Italia, ha un odore dolce con note legnose;
  • invece, la rosa chinensis, o rosa cinese, ha un profumo meno dolce e più d’impatto;
  • il profumo della specie centifolia, molto diffusa in Inghilterra, è più soave e con note olfattive che ricordano il miele;
  • la rosa banksie, una specie rampicante, ha un odore che ricorda vagamente quello delle mandorle;
  • la più famosa per il suo odore resta, però, la rosa damamascena, detta anche rosa di Castiglia o rosa di Damasco. Sono proprio i petali di questa rosa che vengono principalmente utilizzati per realizzare l’acqua di rosa o gli oli essenziali.

Oltre alle specie, poi, anche le varietà (spesso ottenute come ibridi) hanno profumi particolari.

Alcune, però, sono prodotte da singoli coltivatori che intrecciano specie e varietà diverse, ottenendo una tipologia di rosa unica e con un profumo inimitabile.

I suoi effetti

Molte sono state le ricerche condotte sugli effetti che il profumo delle rose avrebbe sul nostro organismo.

Nella maggior parte dei casi, si è giunti alla conclusione che questo profumo induce un certo stato di rilassamento, riduce l’ansia, migliora il sonno.

In particolare, rilassa sia il corpo (andando ad agire sui muscoli) sia la mente (riducendo la percezione dello stress).

Inoltre, avrebbe un’efficacia antidepressiva, migliorerebbe l’umore e, secondo alcuni, anche la capacità di memoria.

Segreti per fiori profumati

Ma esiste un modo per aumentare il profumo delle nostre rose? Sicuramente i fiori hanno un odore più intenso se la pianta è sana e ben coltivata.

Vediamo insieme quali accorgimenti avere verso questa pianta per ottenere dei fiori super profumati.

Terriccio equilibrato

Per la coltivazione di rose sane e profumate, scegliete sempre un terriccio equilibrato ossia né troppo drenante né troppo poco.

L’ideale è mescolare del terreno universale con terriccio da giardino e compost: in questo modo, avrete ottenuto un composto che trattiene giusto l’acqua necessaria per dissetare le radici, senza creare ristagni idrici.

Concime specifico

Per le vostre rose, l’ideale è utilizzare un concime specifico.

Questa pianta, infatti, consuma molti nutrienti. Ecco perché è importante concimare almeno una volta ogni 2 settimane nei mesi caldi, per poi sospendere le concimazioni con l’arrivo del freddo.

Se fertilizzate regolarmente la vostra pianta, i suoi fiori saranno sani ed emaneranno una bellissima fragranza.

Innaffiature regolari

Nessuna rosa avrà il suo inconfondibile profumo senza le giuste innaffiature.

Ricordate che la consistenza del terreno deve essere sempre umida, mai bagnata e mai secca. Inoltre, in inverno, le innaffiature vanno notevolmente ridotte, limitandovi a innaffiare solo quando il terreno appare davvero molto arido.

N.B: quando innaffiate, fate attenzione a non bagnare le foglie oppure aumenterete i rischi di propagazione di muffe, malattie e parassiti.

Giusta esposizione

Se sbaglierete esposizione, la vostra rosa non fiorirà o genererà fiori deboli e non molto profumati.

Ovviamente ci sono alcune differenze circa le specie o varietà. In generale, però, le rose preferiscono un’esposizione alla luce solare diretta, almeno per 4-5 ore al giorno se non di più.

La mezz’ombra (tranne alcune eccezioni) non è adatta a questa pianta.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".