Come fare le Talee nel modo giusto in base alla Pianta e alla Stagione?

Fare talea è uno dei metodi più diffusi per riuscire a riprodurre una pianta, partendo da una porzione di ramo ricavata dalla pianta madre.

Devi pensare che si tratta comunque di un esperimento e che quindi può essere soggetto ad insuccesso, soprattutto se non sai come fare nello specifico.

Un modo per avere successo è ricavare un gran numero di talee così da massimizzare il margine di prova. Bisogna inoltre conoscere il tipo di talea da poter ricavare tenendo presente i periodi precisi dell’anno durante i quali fare una talea.

Vediamo insieme che tipo di distinzione è possibile fare tra le talee ed in che modo servirsi al meglio di questo metodo.

Talea erbacea

Si ricava dalle punte di germogli non ancora maturi e quindi verdi ed è un metodo utilizzato per la moltiplicazione di piante da interno, piante perenni e piante di piccola dimensione.

Preleva una porzione apicale di ramo durante la primavera e non oltre giugno.

Le talee erbacee, che si preparano in giugno, devono avere vegetazione ma non devono essere in fiore.

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Preleva porzioni non più lunghe di 15 cm, è questa la dimensione giusta.

Questo genere di talea è ideale per riprodurre la Dalia, il Delphinium, il Phlox, il Crisantemo.

Talea semi-legnosa

È il tipo di talea che maggiormente può avere buona riuscita ed è la più semplice e sicura da fare.

Va effettuata in tarda primavera-estate, periodo nel quale la pianta è ancora in crescita attiva.

Si tratta di porzioni di ramo giovane ma parzialmente lignificato, ricavate tagliando appena sotto un nodo.

Queste talee dovranno essere lunghe circa 10-15 cm e possono essere prodotte anche tagliano in più parti un singolo ramo.

Tra le piante particolarmente indicate per questo genere di talea vi sono il Geranio, la Magnolia, la Piracanta, l’Oleandro, le Ortensie, la Stella di Natale, l’Erica, la Gazania, la Fuchsia.

Talea legnosa

In questo caso si prelevano porzioni da rami completamente lignificati, senza parti verdi o foglie, ma con numerose gemme.

Si prelevano in autunno-inverno.

Le talee legnose sono molto più lente a produrre le radici: per questo motivo vanno prelevate in dimensioni maggiori, con almeno 4 punti nodali poiché le dimensioni maggiori forniscono una riserva di elementi nutritivi.

In che modo incentivare la produzione di radici?

Per fare in modo che le talee possano produrre radici più facilmente si possono utilizzare dei prodotti appositi. Esistono prodotti radicanti sia liquidi che in polvere.

Quelli liquidi si versano nel terriccio prima di mettere a dimora la talea; quelli in polvere si utilizzano intingendo l’estremità della talea che andrà interrata dopo averla leggermente inumidita con acqua.

Per quanto riguarda i radicanti in polvere, esistono sia per talee erbacee che per talee legnose.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.