Cosa fare se l’orchidea ha perso tutte le foglie?

Non c’è amante delle piante che non la conosca: è l’orchidea.

Diffusa nel nostro Paese come ornamentale, l’orchidea è caratterizzata da fiori bellissimi che, per la maggior parte delle specie e varietà, sbocciano in primavera e in estate.

Un’altra delle sue caratteristiche è data dalle foglie: grandi e verdissime, la loro forma varia a seconda della specie. Nella phalaenopsis, che è la più diffusa e comune in Italia, le foglie sono basali, abbastanza larghe e spesse.

Ma cosa fare se la pianta ha perso tutte le sue foglie?

Quando allarmarsi

Mentre per quanto riguarda i fiori è normale che la nostra orchidea phalaenopsis li perda nel periodo che va da settembre a marzo, in quanto la pianta è in riposo vegetativo, in relazione alle foglie è sempre anomalo che queste cadano tutte e improvvisamente.

Di conseguenza, quando questo accade, è sempre opportuno prendere provvedimenti il più presto possibile per far tornare in salute la nostra pianta.

Come comportarsi

Vediamo quali sono le cose da fare per provare a risolvere il problema e tornare ad avere una pianta sana e bella.

Moderare le innaffiature

Trovare il giusto apporto d’acqua per l’orchidea non è certo semplice.

Nei mesi caldi, la pianta va innaffiata per immersione con maggiore frequenza. Durante il riposo vegetativo, invece, le innaffiature devono essere sospese o ridotte al minimo.

Quando l’orchidea ha perso tutte le sue foglie, il problema potrebbe essere proprio un eccesso di innaffiature che può indebolire le radici e, in seguito, l’intera pianta.

Innaffiate di meno, in modo che le radici possano riprendersi.

Asciugare il fusto

Qualche volta può capitare che qualche goccia d’acqua ristagni nella parte superficiale della pianta, in particolare tra foglia e fusto: questo può causare il deterioramento dell’attaccatura con conseguente caduta della foglia.

Asciugate il fusto e, in futuro, fate attenzione a non bagnare le nuove foglie.

Innaffiate per immersione e, per mantenere alto il tasso di umidità vaporizzate un po’ d’acqua sulle foglie ma senza esagerare.

Controllare l’esposizione

Spesso la caduta di tutte le foglie è causata da un habitat non adatto, in particolare da un’esposizione sbagliata.

Un problema frequente è la poca luce. Quando questa è assente, infatti, il ciclo vitale della pianta può interrompersi: le foglie seccano e cadono e l’intera pianta rischia di morire.

Mettetela alla luce, abbondante ma non diretta. Nell’arco di poche settimane, la pianta dovrebbe riprendersi, producendo nuove e bellissime foglie.

Proteggere dagli spifferi

Il freddo che entra dalle finestre attraverso gli spifferi ha come conseguenza principale proprio la caduta delle foglie della nostra orchidea.

Questa pianta non tollera troppo le temperature sotto i 10 °C, ma soprattutto quando il freddo colpisce direttamente le sue foglie sotto forma di vento o, appunto spifferi.

Proteggetela, magari tappando i piccoli fori della finestra, oppure tenendo la pianta più lontana.

Quando è troppo tardi

A volte, anche quando priva di tutte le foglie e con il fusto totalmente rinsecchito, l’orchidea è ancora viva.

Prendete tutti gli accorgimenti prima elencati e attendete qualche settimana.

Se la pianta non si è ripresa, date un occhio nuovamente alle radici: quando queste non sono sode e sono tutte marcite o rinsecchite, significa che la pianta è ormai morta.

In tal caso, purtroppo, non vi resta che gettar via la vostra pianta.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".