Come trattare il Ciclamino a settembre per averlo sano e fiorito in autunno

L’arrivo di settembre, con la fine dell’estate, porta sempre con sé un po’ di malinconia e di… voglia di nuove piante!

Non è assolutamente vero che, con la fine dell’estate, termina il periodo del giardinaggio, bisogna solo prendersi cura delle piante in modo diverso e attento.

Se hai conservato un ciclamino dalla scorsa stagione fredda, probabilmente in estate l’hai visto deperire fin quasi a seccare totalmente: è normalissimo, poiché la pianta era in riposo vegetativo.

In vista del risveglio di questa pianta, che avviene di solito tra ottobre e novembre, devi iniziare a trattarla in modo diverso per favorire la sua futura fioritura. Ecco come.

Rinvasa o interra il bulbo

Arrivato settembre, la prima cosa da fare è prendere il tuo ciclamino ormai secco e apparentemente morto (ma in realtà è solo in riposo vegetativo) è rinvasarlo.

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Se, invece, avevi estratto il bulbo e l’avevi conservato, interralo a una profondità di non più di 5-6 cm.

Mettere la pianta in un nuovo terriccio è utile a stimolarne il “risveglio“: merito delle sostanze nutritive, presenti in concentrazioni maggiori in un terreno nuovo.

Il nuovo terreno deve essere morbido, ben drenante e adatto alle piante acidofile, tra cui rientra, appunto, il ciclamino.

Sicuro di conoscere tutte le varietà di questa pianta? Leggi qui per scoprire le più belle.

Tieni umido il terreno

Una volta che il tuo ciclamino è in una nuova “dimora”, questa va curata in modo da costituire un ambiente favorevole allo sviluppo dei nuovi steli, delle foglie e dei futuri nuovi boccioli.

Importante è, quindi, tenere sempre umido il terreno, innaffiando ogniqualvolta notiamo che inizia a seccarsi e senza permettere mai che diventi arido, duro e spaccato in superficie.

Per farlo, dobbiamo innaffiare preferibilmente dal basso o per immersione, ossia mettendolo con tutto il vaso in una bacinella o un lavandino con dell’acqua e lasciarlo così per circa 20 minuti in modo che, attraverso i fori i drenaggio il terriccio possa assorbire l’acqua.

Attenzione: non esagerare con le innaffiature o potresti far marcire il bulbo. Per non sbagliare, controlla sempre lo stato del terreno e rimanda l’innaffiatura ancora di qualche giorno.

Nonostante le tue cure e l’arrivo del periodo di risveglio il tuo ciclamino continua a sembrare “morto”? Segui questi consigli.

Spostalo in casa

Di norma, durante i mesi caldi, bisogna tenere il ciclamino in riposo vegetativo in un luogo fresco, ma comunque preferibilmente all’esterno.

A settembre, portalo in casa, tenendolo però in un luogo con luce solare indiretta. Con le temperature costanti degli ambienti interni e una luce filtrata che via via diventa sempre più limitata dato il ridursi delle ore di luce, il ciclamino comincerà a risvegliarsi.

Il luogo migliore? Il davanzale di una finestra esposta a nord o sud.

Se non sai cosa significa l’espressione luce solare indiretta, leggi questo articolo.

Monitora le nuove foglie

Come abbiamo già detto il vero e proprio risveglio vegetativo di questa pianta non avviene già a settembre, ma bisogna aspettare ancora uno o due mesi.

A volte, tuttavia, soprattutto quando a settembre le temperature subiscono già un brusco calo, il risveglio vegetativo può essere leggermente anticipato.

Possono, quindi, comparire già nuove foglie (raramente qualche bocciolo). Tienile sotto controllo, monitorandone la crescita e facendo attenzione che non siano bruciate da improvvise e soleggiate giornate di “ritorno di fiamma” dell’estate.

In caso di foglie bucate, puoi seguire i suggerimenti indicati in questo articolo.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".