Come stimolare la Corpuscularia lehmannii a fare tante nuove foglie che sembrano piccoli sassolini

La Corpuscularia lehmannii è più bella quando forma molti rami corti, coperti da coppie di foglie carnose e ravvicinate. Per ottenere questo effetto non serve farla crescere semplicemente più in fretta: bisogna aumentare i punti di crescita e mantenere la vegetazione compatta.

Le nuove foglie compaiono infatti lungo gli steli, disposte a coppie. Più la pianta ramifica, più aumenta il numero degli apici capaci di produrre quei piccoli “sassolini” che rendono questa succulenta così particolare.

Il risultato dipende soprattutto da cimatura, luce, annaffiature corrette e concimazione moderata. Se uno di questi elementi è sbilanciato, la pianta può allungarsi, rallentare o produrre una vegetazione meno compatta.

Tagliare gli apici per ottenere più ramificazioni e più foglie

Quando la Corpuscularia sviluppa pochi steli lunghi, una cimatura leggera può favorire una crescita più ramificata. Eliminando la parte terminale di uno stelo sano si riduce la dominanza dell’apice e si può stimolare l’attivazione dei punti vegetativi più in basso.

Il taglio deve essere contenuto, lasciando sulla pianta diverse coppie di foglie. È meglio intervenire quando la pianta è in piena crescita, evitando esemplari appena rinvasati, debilitati o con radici poco attive.

Le parti tagliate possono anche essere utilizzate come talee. Dopo aver lasciato asciugare il taglio per qualche giorno, possono essere inserite in un substrato molto drenante. Una volta radicate, alcune talee possono essere coltivate nello stesso vaso per ottenere più rapidamente una pianta piena e ricca di apici vegetativi.

Più punti di crescita significa più sassolini

Per avere molte foglie non bisogna puntare tanto a far ingrossare quelle già presenti, quanto a ottenere più rami corti e ben distribuiti.

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Una pianta con pochi steli lunghi può essere sana ma apparire rada. Una Corpuscularia con numerose ramificazioni, invece, produce contemporaneamente molte nuove coppie di foglie e assume rapidamente un aspetto più fitto.

Per questo è utile conservare anche i getti che nascono vicino alla base, purché siano sani. Sono proprio questi nuovi rami a contribuire alla forma cespugliosa della pianta.

Anche il substrato ha un ruolo importante. Deve essere molto drenante e arioso, perché le radici non sopportano bene un terreno che rimane bagnato a lungo. Un vaso proporzionato, con foro sul fondo, permette di controllare meglio l’umidità e riduce il rischio di marciume.

Far asciugare la pianta prima di bagnare

Aumentare le annaffiature non significa ottenere automaticamente più foglie. La Corpuscularia accumula acqua nei suoi tessuti e deve poter alternare una buona idratazione a una fase di asciugatura del substrato.

Le foglie possono diventare un utile indicatore. Quando sono gonfie, dure e tese, la pianta dispone ancora di una buona riserva d’acqua. Quando cominciano a perdere appena volume e il terriccio è asciutto, può essere il momento di annaffiare.

Non è necessario aspettare che le foglie diventino molto raggrinzite. È sufficiente osservare una leggera perdita di turgore.

Quando si bagna, è preferibile inumidire bene tutto il pane radicale e poi lasciare asciugare completamente il substrato. Piccoli sorsi d’acqua frequenti sono meno efficaci e possono mantenere alcune zone del vaso costantemente umide.

Durante i periodi più freddi le annaffiature devono essere ulteriormente ridotte, perché freddo e terreno bagnato favoriscono facilmente problemi radicali.

Tenere le coppie di foglie vicine

L’aspetto compatto dipende soprattutto dalla distanza tra una coppia di foglie e quella successiva. Con una buona quantità di luce, i nuovi steli rimangono corti e le foglie si sviluppano molto vicine tra loro.

Quando invece gli steli diventano sottili e gli spazi tra le foglie aumentano, la pianta sta probabilmente ricevendo troppo poca luce. In questo caso aggiungere acqua o concime non risolve il problema.

La Corpuscularia preferisce una posizione molto luminosa e può tollerare anche il sole diretto, purché venga abituata gradualmente. Una pianta coltivata a lungo in casa non dovrebbe essere spostata improvvisamente sotto il sole intenso, perché le foglie possono scottarsi.

Per capire se la posizione è corretta conviene osservare soprattutto la nuova vegetazione. Se gli ultimi centimetri di crescita sono robusti e le coppie di foglie restano ravvicinate, l’illuminazione è adeguata.

Concimare poco

Il concime può aiutare solo quando la pianta è già in buone condizioni. Non serve a compensare poca luce, radici sofferenti o terreno troppo umido.

Durante la stagione di crescita si può utilizzare un fertilizzante per cactus e succulente, preferibilmente povero di azoto e molto diluito. Non sono necessarie concimazioni frequenti.

Una quantità eccessiva di fertilizzante può favorire una crescita troppo rapida, con steli più teneri e allungati. L’obiettivo deve essere invece una produzione graduale di nuove ramificazioni e foglie spesse.

Per ottenere una Corpuscularia lehmannii piena di piccoli sassolini bisogna quindi favorire soprattutto molti apici vegetativi, rami corti, luce intensa e annaffiature ben distanziate. Quando questi elementi sono equilibrati, la pianta tende naturalmente a infittirsi e a produrre sempre più coppie di foglie compatte.


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