Tieni il ciclamino in casa? Ecco i 3 posti migliori dove posizionarlo

Tra le piante più diffuse del periodo autunnale-invernale: è il ciclamino.

La caratteristica principale di questa pianta bulbosa sono sicuramente i suoi fiori, il cui colore va dal bianco al rosso passando per il rosa e il lilla, che sbocciano proprio con l’arrivo del primo freddo.

Ma mantenere la fioritura non è certo semplice se non si sa dove è meglio tenere questa pianta.

Vediamo quali sono i luoghi migliori dove posizionarlo, avendo cura di tener conto delle preferenze specifiche di ciascuna varietà.

Tavolino in salone

Un tavolino non troppo lontano dalla finestra, preferibilmente in una stanza ampia, come il salone: è il luogo perfetto per questa pianta.

Il ciclamino, infatti, vuole una luce intensa, ma non diretta. Importante, quindi, è tenerlo su un mobile che riceva abbastanza luce solare nell’arco della giornata.

Inoltre, è meglio che la stanza sia grande e non eccessivamente riscaldata. Com’è ben noto, infatti, il ciclamino ama il fresco: la sua fioritura è al massimo quando la temperatura si aggira intorno ai 10-12 °C.

Teme, invece, il riscaldamento artificiale troppo intenso. Ecco perché è importante tenerla lontana da fonti di calore diretto quali termosifoni, camini e stufe.

Davanzale di una finestra

Perché non tenere il ciclamino sul davanzale di una finestra? Qui, infatti, la pianta può trarre giovamento dalla luce intensa, mantenendo a lungo la sua fioritura.

Condizione fondamentale, però, è che il vetro della finestra sia schermato. Il vetro, quindi, deve essere opacizzato o coperto da una tendina filtrante.

Se, invece, attraverso il vetro arriva la luce diretta del sole, il davanzale non è il posto adatto: il ciclamino, infatti, non sopporta la luce diretta che può danneggiare le foglie e i boccioli, impedendo o arrestando la fioritura.

Altra condizione importante è che, attraverso la finestra, non arrivino spifferi freddi. Questi possono danneggiare la pianta, causando la caduta prematura delle foglie.

Sul balcone, al riparo

Un altro posto dove possiamo tenere il nostro ciclamino è all’esterno, sul nostro balcone.

In realtà, in pieno inverno, questa pianta che ama il freddo potrebbe comunque soffrire a causa delle temperature eccessivamente basse e delle intemperie.

L’ideale è tenere il ciclamino in una parte coperta del balcone e non esposta alla luce diretta del sole. Inoltre, dovrete spostare la pianta in casa quando le temperature scendono troppo (sotto gli 8 °C), in particolare durante le ore notturne.

Luoghi da evitare

Abbiamo visto quali sono i posti perfetti dove collocare il nostro ciclamino, ma è importante anche sapere dove questa pianta non deve essere tenuta.

In generale, bisogna evitare tutti i luoghi angusti: il ciclamino preferisce gli ambienti ampi e dove ci sia un buon ricambio d’aria.

Non collocatelo, quindi, in bagno o in cucina. In quest’ultima stanza, in particolare, i fumi e i vapori dei fornelli potrebbero danneggiare la pianta, facendola afflosciare e causando la caduta dei fiori.

Altre stanze da evitare sono quelle prive di finestre, in quanto il ciclamino necessita comunque di un certo apporto di luce naturale.

E col caldo?

Il ciclamino è notoriamente una pianta che diventa rigogliosa e fiorisce nei mesi autunnali e invernali. In primavera, entra in un periodo di riposo vegetativo che dura fino alla fine dell’estate.

In questo periodo, è opportuno tenere il ciclamino all’esterno, in terrazza, sul balcone o in giardino, in un luogo non esposto alla luce diretta del sole.

Mettetelo, quindi, nella mezz’ombra di una pianta più grande.

Mantenete il terriccio umido ed evitate di utilizzare i sottovasi: questi, infatti, potrebbero mantenere l’acqua e portare le radici della pianta a marcire.

Spostatelo nei luoghi “autunnali” non appena la pianta si risveglia dal suo periodo di riposo e comincia a produrre nuove foglie e boccioli.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".