Puoi avere un papiro rigoglioso in giardino anche col pollice nero

Il papiro è una pianta ornamentale di grande fascino, capace di evocare paesaggi esotici e atmosfere antiche anche nel nostro comune giardino.

La sua presenza scenografica, unita alla relativa facilità di coltivazione, lo rende una scelta sempre più apprezzata da chi desidera arricchire spazi verdi. Nonostante le sue origini palustri possano far pensare a esigenze complesse, il papiro si adatta bene alla coltivazione amatoriale soprattutto di chi è alle prime armi.

Vediamo come aver cura del papiro tenendo in considerazione aspetti peculiari della sua crescita.

Aspetto e sviluppo

Il papiro è una pianta erbacea perenne che cresce da robusti rizomi sotterranei. I fusti sono lisci, di colore verde intenso e privi di foglie lungo la loro lunghezza.

La parte più ornamentale si trova all’apice, dove si sviluppano sottili brattee disposte a raggiera, che ricordano la forma di un piccolo fuoco d’artificio vegetale.

In condizioni ottimali la pianta può raggiungere altezze considerevoli, superando anche i due metri, mentre in vaso mantiene dimensioni più contenute ma comunque imponenti. La crescita è rapida soprattutto nei mesi caldi, quando acqua e luce sono abbondanti.

La posizione ideale

La scelta della posizione è fondamentale per il successo della coltivazione del papiro. Questa pianta ama il sole e cresce al meglio in piena luce, dove può ricevere diverse ore di irraggiamento diretto al giorno.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Una posizione luminosa favorisce fusti robusti e una colorazione intensa. Può adattarsi anche alla mezz’ombra, ma in queste condizioni la crescita risulta più lenta e meno vigorosa.

Il terriccio

Il papiro predilige un terreno ricco, fertile e con un’elevata capacità di trattenere l’umidità. Un terriccio universale di buona qualità può essere arricchito con torba o compost ben maturo per migliorare la struttura del substrato.

La coltivazione in vaso richiede che i vasi siano grandi, che consentano alle radici di espandersi liberamente. Spesso si utilizzano vasi senza fori di drenaggio oppure si mantengono costantemente pieni d’acqua, simulando l’ambiente paludoso naturale.

Questa caratteristica rende il papiro una delle poche piante ornamentali che tollerano e apprezzano la presenza continua di acqua alle radici.

Gestione delle innaffiature

L’acqua rappresenta l’elemento più importante nella cura del papiro. La pianta non deve mai soffrire la siccità, poiché anche brevi periodi di terreno asciutto possono causare ingiallimenti e deperimento.

Durante la primavera e l’estate il substrato deve rimanere costantemente bagnato o sommerso. Nei periodi più caldi è normale dover rabboccare spesso l’acqua, soprattutto se la pianta è esposta al sole.

Anche l’umidità ambientale gioca un ruolo importante, soprattutto quando il papiro viene coltivato in casa o in veranda.

Concimazione

La crescita rigogliosa del papiro richiede un apporto costante di nutrienti, in particolare durante la stagione vegetativa.

Dalla primavera all’inizio dell’autunno puoi somministrare regolarmente un fertilizzante liquido per piante verdi, diluito nell’acqua. Questo aiuta a sostenere lo sviluppo dei fusti e a mantenere la pianta di un verde brillante.

Un terreno ben nutrito contribuisce anche alla produzione di nuovi getti dal rizoma, rendendo il cespo più folto e decorativo.

Cure invernali

Il papiro è sensibile alle basse temperature e non tollera il gelo prolungato. Nelle zone a clima mite può rimanere all’aperto anche in inverno, purché l’acqua non geli.

Se lo coltivi nelle regioni più fredde, sposta la pianta in un ambiente riparato e luminoso, come una serra fredda o un interno ben illuminato.

Anche durante l’inverno il terreno deve rimanere umido, sebbene le esigenze idriche diminuiscano leggermente a causa del rallentamento della crescita.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.