Keiki sull’orchidea: cosa sono e come curarli

Sullo stelo delle tue orchidee a volte germogliano nuove piantine, dette keiki.

Tradotto letteralmente, keiki” è la parola hawaiana per “bambino” ed è proprio questo che sono i keiki: cuccioli di orchidee.

Questo accade quando la tua orchidea è matura e quando si verificano determinate condizioni.

Devi sapere che hai anche la possibilità di staccare il keiki e rinvasarlo in un vaso nuovo, così da ottenere una nuova orchidea.

Scopriamo insieme nel dettaglio cosa sono i keiki e come curarli!

Perché le orchidee producono i keiki

Le orchidee mature possono produrre keiki per una serie di motivi. Ad esempio, alcuni generi, come la phalaenopsis e le orchidee dendrobium, tendono a creare keiki.

Molte volte, tuttavia, i keiki vengono creati quando un’orchidea molto vecchia sta per morire. Se un’orchidea sta morendo, la produzione asessuata di un keiki potrebbe essere la migliore possibilità per riprodursi.

Poiché i keiki sono prodotti asessualmente, ovvero senza impollinazione, ogni keiki è geneticamente identico alla sua pianta madre.

Una volta maturi, avranno gli stessi fiori della pianta madre.

Come identificate un keiki

I keiki hanno l’aspetto di piccole piante di orchidea che crescono sullo stelo della pianta madre.

Sulle orchidee phalaenopsis, di solito, crescono sui nodi lungo lo stelo. Sui dendrobium compaiono tipicamente all’estremità dello stelo.

Di solito lo riconosci perché si formano sullo stelo dell’orchidea madre le tipiche due foglie verdi che inizieranno a formare man mano anche delle radici aeree.

Se riconosci un keiki che cresce su una delle tue orchidee, la prima cosa che dovresti fare è controllare la salute della pianta madre.

Poiché i keiki sono spesso indotti dallo stress, un nuovo keiki potrebbe essere un segno che la tua orchidea non se la sta passando proprio proprio bene.

Dopo aver verificato lo stato di salute della pianta madre, decidi se vuoi mantenere il keiki.

I keiki vanno rimossi o no?

I keiki col tempo diventeranno un’orchidea completamente separata dall’orchidea su cui crescono, ma devi considerare che sottraggono risorse alla pianta madre.

Alcuni lasciano maturare il keiki sullo stelo mentre la pianta madre man mano si indebolisce, mentre altri lo rimuovono in modo che la pianta madre possa continuare a crescere.

Per rimuovere un keiki, taglia la sezione di stelo semplicemente con forbici affilate e disinfettate. Cospargi con della cannella, che funziona da fungicida naturale, tutte le ferite aperte dopo il taglio.

Prima di fare il taglio però devi assicurarti che le radici del “figlioletto” della tua orchidea siano lunghe da 2 a 5 centimetri e che abbia un piccolo germoglio e almeno un paio di foglie.

Prepara un vaso nuovo

Una volta che il keiki ha tutte le caratteristiche appena elencate, separalo dall’orchidea madre tagliando lo stelo all’altezza della nuova piantina.

Metti il keiki in un vaso separato in cui avrai messo della corteccia fresca.

Metti le radici nel vaso piegandole delicatamente verso il basso e metti altra corteccia fino a riempire il vaso e finché la nuova orchidea è stabile nella sua posizione.

Proteggi il keiki dalla luce solare diretta e nebulizza regolarmente con uno spruzzino.

I keiki hanno bisogno di meno luce e umidità più elevata rispetto alle orchidee mature.

Potrebbero essere necessari da uno a tre anni per fiorire, ma alla fine avrai un’orchidea che hai coltivato da solo da zero.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.