Se la Lewisia perde i fiori ma la rosetta è ancora verde può ancora rifiorire

Quando la Lewisia perde progressivamente i suoi fiori, può sembrare che la pianta stia improvvisamente peggiorando. Dopo settimane in cui la rosetta era quasi nascosta sotto corolle rosa, arancio, bianche o striate, ci si ritrova davanti soltanto a foglie carnose e qualche stelo ormai vuoto.

In realtà la fine della fioritura non coincide automaticamente con la fine della pianta. Se la rosetta rimane verde, soda e compatta, la Lewisia può semplicemente aver concluso una fase del proprio ciclo e continuare a vivere normalmente anche senza mostrare nuovi fiori nell’immediato.

È proprio dopo la fioritura che conviene osservare meno le vecchie corolle e molto di più foglie, centro della rosetta, terriccio e drenaggio. Sono questi elementi a far capire se la pianta sta bene oppure se dietro la perdita dei fiori c’è anche un problema di coltivazione.

Quando i fiori finiscono

I fiori della Lewisia non rimangono aperti indefinitamente. Ogni corolla attraversa un normale ciclo e, una volta terminato, appassisce e cade.

Può quindi capitare che una pianta acquistata nel momento di massima fioritura perda rapidamente parte del suo effetto spettacolare una volta portata a casa. Non significa necessariamente che sia stato commesso un errore.

Anche all’interno della stessa fioritura alcuni steli possono terminare prima di altri. Mentre certi fiori sono ormai appassiti, possono essere ancora presenti piccoli boccioli pronti ad aprirsi.

Prima di considerare conclusa completamente la fase dei fiori è quindi utile osservare bene gli steli e verificare se alle loro estremità rimangono boccioli sodi e ben formati.

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Le infiorescenze completamente esaurite possono essere eliminate quando iniziano a seccare, evitando però di tagliare indiscriminatamente tutto ciò che emerge dalla rosetta.

La perdita dei fiori, da sola, è molto meno preoccupante rispetto a un deterioramento contemporaneo delle foglie.

Guardare la rosetta

La parte più importante della Lewisia è la rosetta di foglie carnose. Se rimane compatta, ben colorata e consistente, la pianta possiede ancora una struttura sana capace di affrontare la fase successiva.

Le foglie non dovrebbero apparire molli alla base né staccarsi facilmente dal centro. Anche una leggera variazione di colore sulle foglie più vecchie può essere normale, soprattutto dopo un periodo di fioritura intensa.

È invece più importante controllare ciò che accade nella zona centrale. Il cuore della rosetta dovrebbe rimanere pulito e privo di tessuti scuri o molli. Se da lì compaiono nuove foglie, significa che la pianta sta continuando la propria attività anche se non sta formando immediatamente altri fiori.

Questo è uno dei casi in cui la nuova crescita racconta più della vecchia fioritura.

Una Lewisia con pochi fiori ma una rosetta sana può trovarsi in condizioni molto migliori rispetto a una pianta ancora piena di corolle ma con il centro che sta iniziando a deteriorarsi.

Acqua dopo la fioritura

Quando i fiori diminuiscono, non è necessario aumentare le annaffiature per cercare di stimolarne altri. La Lewisia possiede foglie carnose e tollera molto male un substrato che rimane continuamente saturo d’acqua.

Dopo la fioritura il consumo può cambiare, soprattutto se le temperature si abbassano o la crescita rallenta. Per questo è preferibile controllare direttamente il terriccio prima di annaffiare nuovamente.

La superficie può sembrare asciutta mentre più in profondità rimane ancora una certa umidità. Nei vasi piccoli conviene verificare anche il peso del contenitore.

Quando il terreno è ancora fresco, si può aspettare. Quando invece ha iniziato ad asciugarsi in modo evidente, può essere effettuata una nuova bagnatura lasciando poi uscire l’acqua in eccesso dai fori inferiori.

Particolare attenzione va riservata alla rosetta centrale.

Versare continuamente acqua proprio nel cuore della pianta può farla rimanere bagnata a lungo, soprattutto nei periodi freschi e poco ventilati. È preferibile distribuire l’acqua sul terriccio circostante senza riempire il centro.

Anche il sottovaso dovrebbe essere svuotato dopo l’annaffiatura. Con la Lewisia il problema non è una buona bagnatura quando il terreno ne ha bisogno, ma la permanenza dell’acqua intorno alle radici e alla corona.

Luce e drenaggio

La Lewisia è una pianta che apprezza molta luce e un substrato particolarmente drenante.

In natura diverse specie del genere crescono in ambienti rocciosi, dove l’acqua può arrivare ma tende anche a defluire rapidamente. Questa caratteristica aiuta a capire perché un vaso pesante, compatto e continuamente bagnato sia poco adatto.

Un terriccio che trattiene l’acqua per molti giorni può diventare problematico soprattutto dopo la fioritura, quando la pianta potrebbe consumarne meno.

Anche il vaso deve permettere un buon drenaggio attraverso fori inferiori liberi. La luce, invece, aiuta a mantenere la rosetta compatta e vigorosa. Una posizione troppo buia può favorire una crescita più debole e meno equilibrata.

Il sole va comunque gestito in base al clima e all’abitudine della pianta. Una Lewisia cresciuta in condizioni protette non dovrebbe essere esposta improvvisamente alle ore più intense.

Il principio rimane semplice: molta luce e poca acqua stagnante.

Queste due condizioni risultano spesso più importanti di una concimazione abbondante effettuata nel tentativo di provocare subito una nuova fioritura.

Quando preoccuparsi

La perdita dei fiori diventa più significativa quando compare insieme ad altri segnali. Una rosetta che perde consistenza, foglie che diventano molli alla base, tessuti scuri nel centro oppure un substrato che rimane fradicio per molti giorni richiedono maggiore attenzione.

Anche un cattivo odore proveniente dal vaso può indicare che il problema non riguarda più soltanto la normale fine della fioritura.

Se invece le foglie rimangono sode e verdi, il centro appare sano e il terriccio asciuga correttamente, non c’è motivo di considerare la Lewisia compromessa soltanto perché ha perso le corolle.

Può semplicemente essere entrata in una fase meno appariscente. In questo momento non serve forzare la pianta con grandi quantità di concime, acqua o rinvasi effettuati senza necessità. È preferibile mantenere condizioni stabili e osservare ciò che succede nelle settimane successive.

La Lewisia può produrre nuove foglie, sviluppare ulteriormente la rosetta e, quando le condizioni e il proprio ciclo lo permettono, preparare una nuova fase di fioritura.

Il punto più importante è quindi non giudicare la salute della pianta soltanto dal numero dei fiori. Una Lewisia senza corolle ma con una rosetta compatta, verde e soda può essere perfettamente vitale e avere semplicemente terminato la parte più spettacolare del proprio ciclo.


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