L’Erica appassisce subito per 6+1 dimenticanze frequenti ma poco conosciute

Fiori piccoli e viola dall’aspetto selvaggio: è la caratteristica principale dell’erica, spesso conosciuta come “erba del freddo“.

Coltivata solitamente all’esterno, questa pianta è tenuta a terra o in vaso. Il suo aspetto rustico dona al giardino o al balcone un fascino unico.

L’erica, inoltre, può avere molte specie e varietà. In passato, faceva parte di questo genere anche la Calluna, ossia il brugo. Ancora oggi, questa viene spesso definita erica selvatica.

Prospera in autunno e inverno quando si manifesta con le sue bellissime fioriture. A volte, però, può appassire subito dopo averla acquistata.

Scopriamo perché e come evitarlo, mantenendo questa pianta sempre rigogliosa.

Posto sbagliato

Questa pianta cresce spontaneamente su colline e montagne: è abituata all’aria aperta e pura.

Tenerla in casa, può comprometterne la salute facendola appassire molto in fretta.

L’ideale è tenere questa pianta all’esterno a una temperatura compresa tra i 7 e i 15 °C.

Per averla rigogliosa, tenetela al sole quanto più vivete in un luogo freddo. Tenetela all’ombra quanto più, invece, vivete in un luogo caldo.

Basse temperature

Siamo comunemente portati a pensare che l’erica, crescendo sulle montagne, sopporti le gelate.

In realtà, non è così. Quando tenuta “in cattività”, soprattutto in vaso, la resistenza di questa pianta diminuisce.

Se la temperatura si abbassa sotto i 5 °C la pianta sicuramente sopravvive, ma è visibilmente più debole. I fiori seccano, le foglie appassiscono e si fanno più rade.

Sotto i -10 °C, la pianta può addirittura morire.

Per questo, se vivete in un posto molto freddo, assicuratevi che la pianta non sia sottoposta a temperature eccessivamente basse, proteggendola eventualmente con teli in nylon.

Acqua calcarea

Questa pianta è abituata alla pioggia più “pulita” dei paesaggi montani. Per questo, innaffiarla con l’acqua del rubinetto, eccessivamente calcarea, la farà appassire subito.

Utilizzate soltanto dell’acqua denaturata.

Il calcare, infatti, viene assorbito dalle radici e compromette la salute della pianta, portandola all’appassimento prematuro.

Terriccio basico

L’erica rientra in quelle che vengono definite piante acidofile. In quanto tale, prospera quando viene messa in un habitat dove il pH è basso (quindi acido).

Se, invece, il terriccio è tendenzialmente basico, la piantina soffre e deperisce molto rapidamente.

Provvedete, quindi, a interrare l’erica in un terreno acido. Potete acquistarlo al vivaio: si tratta dello stesso terriccio usato per piante come le azalee.

Troppe innaffiature

Uno degli errori più comuni che commettiamo con questa pianta è quello di innaffiarla eccessivamente.

Pur amando l’alto tasso di umidità, l’erica non richiede troppe innaffiature.

Se la teniamo a terra, bisogno innaffiarla circa ogni 20 giorni, tenendo comunque conto anche dell’acqua che riceve con le piogge.

Se la teniamo in vaso, bisogna innaffiarla circa ogni 10 giorni: prima di farlo, però, controllate sempre lo stato del terreno che deve essere mantenuto sempre umido, ma mai bagnato.

Mancata potatura

I fiori secchi di questa pianta vanno sempre rimossi! Quando, infatti, vengono lasciati sulla pianta, possono marcire e aumentare il rischio di infezioni e malattie.

Controllate regolarmente la chioma della vostra erica ed eliminate tutti i fiori secchi: potete farlo anche con le mani, vi basterà non danneggiare il resto della pianta.

Umidità troppo bassa

Questa piantina è abituata a un tasso di umidità piuttosto alto. Se la terrete in un posto dove l’aria è secca, l’erica appassirà in un battibaleno!

Per garantirle un tasso di umidità ottimale, potete ricorrere a due trucchetti.

Il primo consiste nel vaporizzare un po’ d’acqua sulla chioma della pianta ogni 5-6 giorni, aiutandovi con una bottiglia spray.

Il secondo consiste, invece, nel mettere le piante in vaso su un sottovaso riempito con ghiaia e un po’ d’acqua: in questo modo, la pianta sarà in un ambiente dove l’umidità si mantiene abbastanza elevata.

Attenzione, però: l’erica è una piantina molto fragile e, improvvisamente, le radici potrebbero risentire della troppa umidità e marcire. Fate sempre massima attenzione a tenere alto il tasso di umidità, senza mai esagerare troppo.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".