Perché i miei gerani hanno molte foglie e pochi fiori?

La classica piantina per decorare le fioriere del balcone: i gerani.

Una scelta classica, eppure sempre ottimale per lasciare di stucco i nostri vicini con bellissime fioriture che iniziano a marzo (anche se solitamente le fioriture più abbondanti si hanno da maggio, quando il caldo inizia a farsi più intenso).

Eppure, non sempre questa pianta dà il meglio di sé nelle fioriture.

Perché capita che, pur producendo molte foglie sane e verdi, la pianta di gerani generi pochissimi o addirittura nessun fiore?

Scopriamone insieme il motivo e vediamo come rimediare.

Avete usato un concime sbagliato

In molti usano concimi non specifici e, così facendo, stimolano lo sviluppo di foglie ma non dei fiori.

Preferite sempre l’utilizzo di piante specifiche per i gerani. In particolare, controllate che il concime o fertilizzante scelto abbia una buona quantità di potassio. Proprio quest’elemento, infatti, stimola la fioritura.

Circa le quantità e i tempi di somministrazione, attenetevi alle istruzioni del fertilizzante. Di solito, però, nei mesi estivi questa pianta va concimata circa ogni 15 giorni.

La pianta non riceve abbastanza luce

Forse la causa più diffusa di uno sviluppo delle foglie, a discapito dei fiori, è una cattiva esposizione.

Quando i gerani sono a mezz’ombra, infatti, tendono a sviluppare molto fogliame che cresce in modo disordinato mentre i boccioli faticano a sbocciare.

La soluzione? Spostate la pianta in pieno sole così da permetterle di fiorire in tutta la sua bellezza.

Non avete potato la pianta

Certamente i gerani sopravvivono anche se non potati, ma mantengono un aspetto meno ordinato e, a volte, non riescono a fiorire.

La manutenzione ideale di questa pianta passa attraverso due potature.

Potatura primaverile

La prima va fatta in primavera e consiste semplicemente nell’eliminare quei fiori secchi che possono limitare lo sviluppo dei nuovi boccioli e, quindi, di nuove fioriture.

Ovviamente i fiori vanno poi eliminati nel corso dei mesi caldi ogni volta che appaiono secchi o totalmente morti.

Potatura invernale

Un’altra potatura, poi, va fatta in inverno e consiste invece nell’eliminare i rami secchi, ma anche quelli troppo alti. Si dice, infatti, che la pianta viene “cimata”.

In questo modo, i gerani tendono ad assumere una forma più ordinata che consente ai raggi solari di raggiungere anche i rami più bassi e di fiorire regolarmente in primavera.

N.B: prima di potare, disinfettate sempre le cesoie con attenzione in modo da diminuire il rischio di infezioni per la pianta.

Avete innaffiato troppo

Di solito troppa acqua si traduce in una secchezza generale della pianta. A volte, però, può capitare che i gerani sviluppino molto fogliame ma non fioriscano.

Questa pianta va innaffiata solo quando il terriccio risulta asciutto anche in profondità.

L’ideale, quindi, è innaffiare un paio di volte la settimana nei mesi caldi.

In inverno, invece, le innaffiature vanno sospese o ridotte al minimo.

Ricordate poi che, se avete innaffiato troppo, forse avete danneggiato le radici della pianta. Il pericolo è che queste possano marcire.

Se avete dei dubbi, controllatene lo stato e lasciate la pianta ad asciugare un paio di giorni al sole prima di ripiantarla.

Il vostro balcone è troppo ventilato

I gerani normalmente sono una pianta abbastanza resistente, ma troppo vento tende a far cadere i fiori, lasciando sulla pianta solo tante foglie verdi!

Se il vostro balcone è troppo esposto al vento, togliete i gerani dalle fioriere o dai vasi da ringhiera, e metteteli a ridosso di un muro che ne protegga almeno un lato.

In alternativa, potete proteggere i gerani dal vento eccessivo con dei piccoli teli in nylon.

Ricordate, poi, che esistono i gerani parigini, di tipo rampicante, che tendono a creare una massa di rami e foglie più pesanti e più resistenti al vento.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".