Stella di Natale sul Pianerottolo? Si, ma attenzione a queste sue necessità

La stella di Natale andrà a ruba ora che le feste stanno per arrivare e vorremmo godere della sua bellezza e dei suoi colori in ogni angolo della nostra casa.

Ma anche fuori casa, fuori le nostre porte, la stella di Natale potrebbe far un figurone, accogliendo e ricambiando gli auguri dei nostri ospiti.

Ma il pianerottolo può essere una zona adatta? Capiamolo insieme rispetto a quelle che sono le principali esigenze della stella di Natale.

Che tipo di temperatura c’è sul pianerottolo?

La stella di Natale, nonostante sia la protagonista dei mesi invernali e del periodo festivo, sappi che non ama particolarmente le basse temperature.

Solitamente, il pianerottolo di casa ha una temperatura più bassa dell’interno dell’appartamento, anche se si tratta di un ambiente chiuso.

Ti aspetto nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

Assicurati che la zona possa godere di una temperatura che non scende oltre i 15 gradi se vuoi tenere tua stella di Natale sul pianerottolo.

È un pianerottolo luminoso?

Non possiamo non tener presente l’esigenza in fatto di luce di una pianta che proprio grazie alla luce assume le colorazioni brillanti che la rendono famosa.

Di per sé il pianerottolo può non essere un luogo particolarmente luminoso, anche se molti hanno luci costantemente accese durante le ore notturne rispetto a quelle che sono le regole condominiali.

La cosa importante è che la stella di Natale possa godere delle ore di buio necessarie al mantenimento della sua colorazione e di almeno 6 ore di luce per la sopravvivenza della pianta.

Si tratta di un pianerottolo parecchio ventilato?

Di sicuro molti pianerottoli avranno la peculiarità di essere particolarmente arieggiati, esponendo la pianta a correnti d’aria.

Assicurati di tenerla particolarmente al riparo dalle correnti d’aria, tenendola a ridosso di un muro poiché questo la vedrebbe particolarmente suscettibile.

Tieni ben presente che se cominciasse a perdere foglie potrebbe star soffrendo proprio per gli sbalzi termici causati dalle correnti d’aria.

Innaffia con parsimonia

Avendo il pianerottolo una temperatura più bassa dell’interno dell’appartamento, questo potrebbe aumentare i tempi di asciugature del terriccio.

In questo caso l’innaffiare va diradato maggiormente, attendendo che il terriccio sia asciutto prima di innaffiare nuovamente.

Ti conviene testare l’umidità del terriccio con le dita prima di procedere con altra acqua se non vuoi che la pianta abbia un terriccio costantemente umido e quindi indurla a marciume.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.