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L’orto non va in pausa a novembre e queste sono le colture da avviare adesso

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Novembre può sembrare un mese poco interessante per chi coltiva un orto, soprattutto quando le temperature iniziano a scendere e le giornate diventano sempre più corte. In realtà ci sono ancora diverse colture che possono essere avviate, sia in piena terra sia, in alcuni casi, anche in vaso sul balcone.

orto

Le possibilità cambiano però molto in base alla zona d’Italia. Nel Sud e nelle isole il clima generalmente più mite permette di continuare con un numero maggiore di semine, mentre al Centro e soprattutto al Nord la scelta diventa più limitata. Ci sono comunque alcune colture che possono essere avviate praticamente in tutta Italia.

A novembre si può quindi continuare a lavorare con aglio, cipolle, fave, piselli, biete, cicorie, lattughe, carote, rapanelli e rucola, tenendo sempre conto della zona climatica. Per controllare nel dettaglio periodi di semina, impianto e coltivazione durante l’anno, si può consultare anche il nostro calendario delle semine.

Aglio, cipolle e scalogno

Tra le colture più interessanti del periodo c’è sicuramente l’aglio. A novembre è previsto l’impianto degli spicchi al Nord, al Centro, al Sud e nelle isole, quindi si tratta di una delle possibilità più trasversali del mese.

Anche le cipolle invernali possono essere seminate in piena terra in tutte le principali zone climatiche italiane. Preferiscono una posizione soleggiata e possono trovare spazio anche in piccoli orti domestici.

Lo stesso discorso vale per lo scalogno, anche se in questo caso non si parla propriamente di semina: a novembre si possono mettere a dimora i bulbilli al Nord, al Centro, al Sud e nelle isole.

Aglio, cipolle e scalogno possono essere interessanti anche per chi coltiva in contenitore, purché sia disponibile un vaso con spazio sufficiente e una posizione luminosa. Sono colture che permettono quindi di continuare a utilizzare balconi e terrazzi anche quando molte piante tipicamente estive sono ormai terminate.

Fave e piselli

Novembre è anche il momento di fave e piselli, due colture che nel calendario risultano seminabili in piena terra in tutta Italia.

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Entrambe preferiscono una posizione soleggiata e rappresentano una delle possibilità più interessanti per mantenere attivo l’orto durante i mesi freschi.

Per chi dispone di poco spazio, soprattutto i piselli possono essere presi in considerazione anche in vaso, scegliendo naturalmente un contenitore adeguato allo sviluppo della pianta.

La possibilità di seminarli anche nelle zone settentrionali rende fave e piselli particolarmente utili in questo periodo, quando molte altre semine diventano invece più dipendenti dalle temperature locali.

Come sempre a novembre, però, non conviene ragionare soltanto in base al calendario: le condizioni effettive del terreno e l’arrivo di freddo intenso possono modificare molto la situazione da una zona all’altra.

Insalate e verdure da foglia

Le possibilità aumentano parecchio quando si scende verso le zone più miti.

Le biete da coste possono essere seminate in semenzaio al Nord, al Centro, al Sud e nelle isole. La semina in piena terra, invece, a novembre è indicata soprattutto per Sud e isole.

Una situazione simile riguarda le biete da taglio: il semenzaio rimane possibile in tutta Italia, mentre la piena terra è indicata per Centro, Sud e isole.

Nel Sud e nelle isole si possono inoltre seminare cicorie da cespo e cicorie da taglio, entrambe adatte a posizioni con sole o mezz’ombra.

Sempre nelle zone più miti trovano spazio anche la lattuga da cespo e la lattuga da taglio, due colture particolarmente interessanti anche per piccoli orti e cassette sul balcone.

Il vantaggio delle verdure da foglia è proprio la possibilità di sfruttare superfici relativamente contenute. Una balconiera sufficientemente capiente può diventare un piccolo spazio produttivo anche durante novembre, soprattutto nelle aree dove l’autunno rimane mite.

Carote, rapanelli e finocchi

Nel Sud e nelle isole il calendario di novembre rimane particolarmente ricco.

Le carote possono essere seminate in piena terra e preferiscono una posizione tra sole e mezz’ombra. Lo stesso vale per i finocchi, anch’essi indicati per la semina in piena terra nelle zone più miti.

Nel Centro, Sud e isole si possono invece seminare i rapanelli, una coltura che si presta bene anche agli spazi ridotti. Sempre nelle stesse aree è prevista la semina della rucola, altra scelta interessante per chi coltiva anche soltanto in contenitore.

Per il radicchio, la semina in piena terra a novembre è indicata per Centro, Sud e isole.

Queste differenze mostrano bene quanto il mese di novembre non possa essere affrontato allo stesso modo in tutta Italia. Una coltura ancora facilmente avviabile in una zona meridionale può essere molto meno adatta a un orto esposto a temperature basse al Nord.

Cosa cambia con il clima

Nel Sud e nelle isole novembre può essere il momento per l’impianto delle zampe di asparago e per l’impianto dei tuberi di patata.

Questo è un dettaglio importante, perché quando si parla genericamente di cosa seminare si rischia di mettere sullo stesso piano tecniche diverse. Aglio e scalogno vengono avviati rispettivamente da spicchi e bulbilli, gli asparagi dalle zampe e le patate dai tuberi.

La regola più utile a novembre rimane quindi osservare innanzitutto il clima della propria zona. Nel Sud e nelle isole la scelta è molto più ampia; nel Centro rimangono diverse possibilità; al Nord conviene concentrarsi soprattutto sulle colture che il calendario indica espressamente per questo periodo.

Anche un balcone può continuare a essere utilizzato: lattughe, rucola, biete, cicorie, rapanelli, aglio, cipolle e pisellipossono offrire diverse possibilità, scegliendo contenitori adeguati e rispettando sempre le condizioni climatiche locali.

Novembre, quindi, non è affatto un mese vuoto. L’orto cambia ritmo, ma tra semine, bulbilli, spicchi e nuovi impianti c’è ancora molto da fare prima dell’arrivo dell’inverno vero e proprio.

Photo credits: le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.