Areca, come prendersi cura della palma farfalla

Una palma tropicale diventata una delle piante ornamentali più amate: si tratta dell’areca, il cui nome botanico è Dypsis Lutescens.

Per le sue caratteristiche uniche è conosciuta anche con altri nomi, come palma farfalla, nome che fa riferimento alle sue foglie sinuose simili a lunghe ali, o palma d’oro, per le sue sfumature dorate.

Quando è coltivata a terra, questa pianta raggiunge dimensioni notevoli. Al contrario, se coltivata in vaso, raggiunge un’altezza massima di 2 metri, che la rende perfetta come pianta decorativa.

Resistente e dall’aspetto esotico, l’areca non dà particolari problemi di coltivazione: ma vediamo insieme come tenerla sempre rigogliosa e verde, senza correre rischi.

Caratteristiche

Le caratteristiche principali dell’areca devono essere conosciute per comprendere come approcciarsi a questa pianta e coltivarla al meglio.

Varietà

La Dypsis Lutescens è una specie appartenente al genere Dypsis e alla famiglia delle Arecaceae.

Il genere comprende anche altre specie che spesso differiscono per forma o colore delle foglie.

Alcune, come la Dypsis ligulata e la Dypsis utilis, possono essere trovate solo in Madagascar, sono rare e a rischio scomparsa nel loro ambiente naturale.

Esposizione

Trattandosi di una pianta tropicale, l’areca ama gli ambienti umidi e caldi, ma non sopporta la luce diretta del sole.

L’ideale è tenerla a una temperatura compresa tra i 20 e i 25 °C. Potete tenerla sia in casa sia in giardino, ma in tal caso tenetela a mezz’ombra.

In inverno, invece, dovrete necessariamente portarla in casa, al riparo dal freddo e dalle intemperie.

Fioritura

Questa palma non fiorisce quasi mai quando coltivata in vaso e fuori dal suo habitat naturale.

I fiori, in realtà, sono delle infiorescenze di colore bianco-giallo simili a piccoli e lunghi cilindri.

Cura e coltivazione

Avere un’areca verde e sana non è difficile: basta sapere come fare. Ecco i segreti di coltivazione.

Terreno

Per l’areca non c’è niente di meglio che un terreno ben drenato in modo da evitare i ristagni d’acqua.

Scegliete del terriccio universale, leggermente acido, mescolandolo con un po’ di sabbia, materiale grossolano o perlite.

Sul fondo del vaso potete mettere un sottile strato di argilla espansa.

Innaffiature

Trattandosi di una pianta tropicale, l’areca va innaffiata frequentemente.

Il segreto è controllare lo stato del terreno e tenerlo costantemente umido, senza però esagerare.

In inverno, le innaffiature vanno quasi totalmente sospese, in quanto la pianta assorbe meno acqua.

N.B: quando innaffiate, non bagnate assolutamente le foglie dell’areca.

Concimi

Concimare la pianta è importante per garantirle maggiore resistenza e salute.

Iniziate a concimare a partire dall’inizio della primavera e proseguite fino agli inizi dell’estate. Scegliete un concime o fertilizzante liquido per piante verdi e utilizzatelo ogni 2-3 settimane.

Potatura

Normalmente l’areca non va potata.

Limitatevi a eliminare le foglie e i rami secchi o malati, utilizzando delle cesoie ben sterilizzate.

Ricordate che, se tenete questa pianta a terra all’aperto, tenderà a crescere molto in altezza. Potarne un po’ i rami apicali, ogni anni, può rallentarne la crescita facendo sì che questa pianta mantenga un’altezza moderata.

Moltiplicazione

Potete moltiplicare l’areca per seme o per divisione del cespo.

In quest’ultimo caso, dovete rimuovere totalmente la pianta dal suo vaso facendo attenzione a non danneggiare né fusto radici.

Poi, dividete le radici e la pianta figlia, ossia quella più piccola cresciuta lateralmente.

Mettetela in un diverso vaso, avendo cura di tenerlo in un luogo caldo (intorno ai 22 °C) e al riparo dai venti e dalle intemperie.

Malattie e parassiti

Se tenuta in casa, l’areca difficilmente si ammalerà o verrà attaccata dai parassiti.

Il rischio, ovviamente, aumenta se terrete la pianta in giardino. In estate, infatti, alcuni parassiti potrebbero infestare l’areca, indebolendola.

In realtà, passare dell’alcol denaturato o dell’aceto bianco sulle foglie non è il rimedio giusto: si eliminerebbero i parassiti, ma si danneggerebbe la pianta in quanto le sue foglie non amano il contatto.

L’ideale è spruzzare queste sostanze sulle foglie con un vaporizzatore, insistendo maggiormente sul fusto della pianta.

Curiosità

Si ritiene che l’areca sia una pianta ideale da tenere in casa in quanto assorbirebbe sostanze nocive, come la formaldeide, emettendo poi ossigeno.

La “cugina” della Dypsis Lutescens, ossia la Areca catechu, è anche chiamata areca di Betel, e produce delle noci molto amate in India, Pakistan e alcune zone dell’Africa.

Come tagliare foglie secche di Areca?

Le foglie secche dell’areca vanno tagliate con l’aiuto di cesoie, accuratamente disinfettate.
Se a essere secca è solo la punta della foglia, limitatevi a rimuovere solo quella.

Come rinvasare l’areca?

L’areca va di norma rinvasata in primavera quando le sue radici iniziano a fuoriuscire dal vaso.
Farlo è molto semplice: dovrete semplicemente estrarre la pianta dal vaso, facendo attenzione a non danneggiare le radici e collocarla in un vaso più grande.

Come curare la pianta areca?

L’areca va tenuta in un luogo con temperatura compresa tra 20 e 25 °C, non alla luce diretta del sole e preferibilmente all’interno, dove ci sono meno sbalzi termici. Va innaffiata spesso e concimata dalla primavera all’estate.

Come curare una palma in vaso?

Le palme, come l’areca, possono essere facilmente coltivate in vaso. Importante è metterle in un ambiente adatto e rinvasarle quando le radici diventano troppo grandi.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".