Lo spatifillo è una pianta elegante ma sensibile, soprattutto durante la fase di fioritura. Per evitare che i fiori appassiscano precocemente, la concimazione deve seguire il ritmo naturale della pianta.
Il periodo ideale per concimare va da marzo a settembre, cioè durante la fase di crescita attiva. In questi mesi la pianta produce nuove foglie e può emettere i suoi caratteristici fiori bianchi, che in realtà sono brattee decorative. In autunno e in inverno, invece, la crescita rallenta: in questo periodo la concimazione va sospesa oppure drasticamente ridotta, perché un eccesso di nutrienti rischia di affaticare le radici.
La frequenza consigliata è ogni 15 giorni in primavera ed estate, utilizzando dosi moderate. Una nutrizione regolare aiuta la pianta a mantenere foglie verdi lucide e a sostenere una fioritura duratura.
COSA SCOPRIRAI
Quale concime scegliere
La scelta del concime incide direttamente sulla salute dello spatifillo. È preferibile un concime liquido per piante fiorite, bilanciato e ricco di azoto, fosforo e potassio (NPK).
L’azoto favorisce lo sviluppo delle foglie, il fosforo sostiene la formazione dei fiori e il potassio rafforza la struttura generale della pianta. Un fertilizzante con una leggera prevalenza di potassio aiuta a rendere i fiori più resistenti e meno soggetti ad appassimento precoce.
È importante diluire sempre il prodotto nell’acqua di irrigazione rispettando le dosi indicate. Una concentrazione troppo elevata può causare bruciature radicali, che si manifestano con foglie ingiallite e fiori deboli.
Nei terricci universali di buona qualità spesso è già presente una piccola riserva nutritiva: per questo motivo, dopo un rinvaso recente, si può attendere qualche settimana prima di iniziare a concimare.
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Come concimare
La modalità di concimazione è altrettanto importante quanto la scelta del prodotto. Il fertilizzante liquido va sempre distribuito su terreno già leggermente umido, mai completamente asciutto. Questo accorgimento evita che le radici assorbano una quantità eccessiva di sali minerali in modo improvviso.
La soluzione nutritiva deve essere versata lentamente fino a inumidire tutto il substrato, evitando ristagni nel sottovaso. Lo spatifillo teme molto l’acqua stagnante, che può provocare marciumi radicali e compromettere la fioritura.
Una buona pratica consiste nel effettuare, ogni due o tre mesi, un’irrigazione abbondante solo con acqua per “lavare” il terreno da eventuali accumuli di sali. Questo semplice gesto mantiene l’equilibrio del substrato e protegge la pianta nel lungo periodo.
Concimi fai da te
Chi preferisce soluzioni più semplici può ricorrere a concimi liquidi, utilizzando ingredienti facilmente reperibili in casa.
I fondi di caffè, ben asciutti e mescolati in piccola quantità al terriccio, apportano azoto e migliorano leggermente la struttura del suolo. È fondamentale non esagerare, perché un eccesso potrebbe compattare il terreno.
Anche l’acqua di cottura delle verdure, lasciata raffreddare e non salata, può fornire una piccola integrazione minerale. Va usata occasionalmente, non come sostituto costante del fertilizzante.
Un’altra soluzione è la macerazione di bucce di banana in acqua per 24-48 ore: il liquido ottenuto contiene potassio, utile per sostenere la fioritura. Anche in questo caso la parola chiave è moderazione.
I concimi naturali possono essere un supporto, ma non sempre garantiscono un apporto nutrizionale completo e costante come un fertilizzante specifico. Per questo motivo è bene osservarne gli effetti e intervenire se la pianta mostra segni di carenza.
Errori che fanno appassire i fiori
L’appassimento dei fiori dello spatifillo non dipende solo dalla concimazione, ma spesso da errori combinati.
Un eccesso di fertilizzante è tra le cause più frequenti: troppe sostanze nutritive portano a uno squilibrio che indebolisce la pianta. Anche una carenza nutritiva prolungata può impedire la formazione di nuovi fiori o ridurne la durata.
Un altro errore comune è concimare durante il riposo vegetativo in inverno. In questa fase la pianta non riesce ad assorbire correttamente i nutrienti e il terreno può accumulare sali dannosi.
Infine, luce insufficiente, aria troppo secca e irrigazioni irregolari influiscono direttamente sulla qualità della fioritura. Lo spatifillo ama una luce diffusa, un terreno costantemente leggermente umido e un ambiente con buona umidità.
Una concimazione equilibrata, unita a cure costanti e misurate, permette di mantenere fiori bianchi sani e duraturi, evitando che appassiscano troppo presto e preservando tutta l’eleganza di questa pianta da interno così amata.
