Le prime stelle di Natale compaiono nei supermercati e nei vivai, già rosse e piene. Viene subito voglia di portarne una a casa, ma al Natale mancano ancora quasi due mesi e una pianta comprata troppo presto rischia di arrivare alle feste spoglia.

Il calendario però conta meno di quanto sembri. A dire se è il momento giusto sono tre cose: lo stato della pianta sul bancone, il tragitto fino a casa e il posto che la aspetta. Se tutte e tre sono a posto, la Stella di Natale si può prendere anche adesso.
Guarda il centro
Il rosso che tutti chiamano fiore è formato da brattee, foglie modificate che servono ad attirare l’attenzione. I veri fiori sono i piccoli bottoni giallo-verdi al centro, chiamati ciazi: ognuno contiene un fiore femminile ridotto al solo pistillo, circondato da tanti fiori maschili ridotti a un solo stame.
Sono proprio questi bottoni a dire a che punto è la fioritura. Se sono chiusi, verdi o appena colorati e con poco o nessun polline, la pianta è all’inizio della sua stagione. Se invece sono pieni di polline giallo o già caduti, la fioritura è avanzata e brattee e foglie tenderanno a cadere prima. È uno dei segni da osservare prima dell’acquisto più affidabili.
Foglie verdi fino alla base
Le brattee devono essere colorate in modo uniforme, senza bordi bruciati o macchie. Ma conviene guardare soprattutto in basso: una pianta in buona salute ha foglie verdi scure anche sui rami inferiori, non solo un ciuffo colorato in cima.
Rami nudi alla base, foglie gialle o molli indicano che la pianta ha già sofferto, spesso per troppa acqua o per il freddo preso in negozio. Anche il terriccio fradicio nel vaso è un cattivo segnale. Meglio diffidare delle piante esposte all’ingresso, vicino alle porte automatiche che si aprono di continuo sull’aria fredda.
Il tragitto fino a casa
La Stella di Natale viene dalle zone calde del Messico e soffre il freddo molto più di quanto ci si aspetti da una pianta natalizia. Bastano pochi minuti al gelo perché le foglie diventino nere e cadano nei giorni successivi, anche se in negozio sembrava perfetta.
Per questo il momento giusto dipende anche dal meteo della giornata. La pianta va chiusa in un involucro di carta o plastica, comprata per ultima e portata direttamente in un’auto già calda, senza lasciarla in macchina mentre si fanno altre commissioni. Molte foglie che cadono appena a casa nascono proprio da quel quarto d’ora al freddo.
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Il posto che la aspetta
Prima di comprarla conviene sapere dove andrà. Ha bisogno di molta luce, vicino a una finestra luminosa, ma con le foglie che non toccano il vetro freddo. Può condividere la stessa finestra con un’orchidea, che chiede luce e temperature simili. Di giorno sta bene tra 15 e 21 °C circa, di notte può stare un po’ più fresca.
I nemici sono le correnti d’aria e il calore secco del termosifone. Con i riscaldamenti appena accesi, una casa può diventare all’improvviso troppo calda e asciutta, e chi vuole tenere la Stella di Natale con i riscaldamenti accesi deve scegliere il punto con attenzione. Se in casa non c’è ancora un posto luminoso e stabile, è meglio aspettare.
Quanto manca davvero a Natale
Le brattee si colorano quando le notti sono lunghe: in serra i coltivatori le tengono al buio per circa 14 ore ogni notte, per diverse settimane. Le piante in vendita adesso hanno già completato questo percorso, quindi sono pronte. La domanda vera è se in casa durerà fino a dicembre.
Una pianta scelta bene e sistemata nel posto giusto può restare bella per diverse settimane. Chi la prende ora deve però occuparsene con più attenzione, a partire dall’acqua: va data solo quando il terriccio in superficie è asciutto, e il sottovaso deve restare vuoto. Per chi decide di non aspettare ci sono consigli su come mantenere una Stella di Natale comprata presto fino alle feste.
Se invece la pianta serve soprattutto come decorazione per il giorno di Natale, conviene aspettare dicembre e controllare gli stessi segnali al momento dell’acquisto. In entrambi i casi, il primo controllo da fare in negozio resta lo stesso: i bottoni al centro delle brattee.