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Come moltiplicare le tue Rose partendo dal “falso frutto”

di Aggiornato il 3 min di lettura

La rosa è probabilmente il fiore più apprezzato. Da sempre considerate simbolo dell’amore passionale, le rose hanno un ciclo vitale molto particolare, quasi unico. A seguito della fioritura, lì dove c’era prima il fiore, si formano delle curiose bacche rosse. Ci hai mai fatto caso?

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Sapevi che puoi utilizzare questa parte della rosa per moltiplicarla? Il processo è lungo ma è senz’altro semplice.

Ti spiego come fare per propagare le tue splendide rose partendo dal cosiddetto “falso frutto” in pochi e semplici passaggi.

Cos’è il falso frutto

A seguito della stagione di fioritura, a partire dall’inizio dell’autunno, lì dove è sbocciata la rosa, si formano delle protuberanze. Prima di colore verde, poi di un colore rosso, quando giunti a maturazione, si formano i cinorrodi.

Il cinorrodo, detto anche falso frutto, è una simil bacca nella quale vanno a maturare i semi delle nostre rose. Alcuni contengono pochi semi, altri invece possono contenerne dozzine.

Cosa occorre

Al fine di riuscire a propagare le tue rose partendo dal seme nel falso frutto avrai bisogno di:

  • Carta assorbente;
  • Coltello ben affilato;
  • Bustina in plastica per alimenti;
  • Vaso piccolo;
  • Sfagno

Questi elementi, insieme al falso frutto, saranno indispensabili per l’intero processo a cui dovrai sottoporre i semi al fine di utilizzarli, prima di metterli a dimora.

Quando cominciare

Il periodo migliore è sul finire dell’autunno, quando i falsi frutti sulle tue rose avranno assunto una colorazione rossiccia. Questo è il segno che i semi sono ormai abbastanza maturi e pronti per essere colti.

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Se sarai impaziente nel coglierli, ad esempio quando hanno una colorazione ancora verde, ti ritroverai con dei semi immaturi, e quindi inutilizzabili.

Non far colorare i falsi frutti di marrone, quindi coglierli troppo tardi, o potresti ritrovarti con dei semi già marci, in inverno inoltrato.

Procedimento

Con una lama ben disinfettata pota le tue rose recuperando tutti i cinorrodi. Assicurati che siano del colore giusto, quindi rossi.

Estrai i semi

Ora bisogna estrarne i semi. In questo caso puoi partire tagliando con un coltello le cime del falso frutto e poi incidere per il lungo la bacca, così da aprirlo delicatamente e non danneggiare i semi con il coltello.

Una volta estratti, lavali per bene così da togliere la polpa del frutto che li ricopre e scarta quelli che sono già marci o molli.

Vernalizzazione

L’attivazione dei semi avviene tramite un processo che è detto di vernalizzazione, un procedimento che interrompe lo stato di dormienza nel quale si trovano i semi una volta colti che necessita di due elementi essenziali: umidità e basse temperature.

Non tutti sanno che i semi di rose hanno bisogno di basse temperature per poter germinare. Altro elemento essenziale è l’umidità, che insieme al freddo rappresentano i due elementi chiave per attivare i nostri semi.

Procurati dei tovaglioli, della carta assorbente e fai in modo di inumidirli per bene. Riponi i semi nella carta umida e, una volta piegata, mettila in un sacchetto di plastica. Riponi il sacchetto in frigo, magari nel cassetto della frutta.

Dovranno trascorrere almeno due mesi, durante i quali, di tanto in tanto, andrai a controllare i semi affinché non si formino muffe e inumidire la carta qualora nel frattempo si fosse asciugata.

Messa a dimora

Trascorsi i mesi necessari, ti accorgerai che alcuni semi inizieranno ad aprirsi. Vedrai spuntare piccole radichette e questo è il segnale che è il momento di trasferirli nella loro prima dimora.

Procurati preferibilmente dello sfagno che mescolerai a pochissimo terriccio. Riponi il mix ottenuto in piccoli vasi e con le dita ottieni dei piccoli solchi, profondi solo un paio di centimetri.

Lascia cadere il seme e dai dei colpi al vaso così da lasciar cadere sul seme il terriccio, senza pressarlo o compattarlo sui semi. Ricorda di lasciare tra un seme e l’altro una distanza di circa 5 centimetri.

Bagna il terriccio con moderazione e riponi il vaso in un sacchetto di plastica che andrai a chiudere sulla sommità, ricavando solo qualche piccolo foro, creando una piccola serra che contribuirà a mantenere umidità e temperatura costante.

Riponi il vaso in un luogo molto luminoso ma al riparo dalla luce diretta. Mantieni il terriccio umido e dopo qualche settimana vedrai i primi germogli.

Photo credits: le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.