Perché le Foglie dell’Aloe sono molli e cadono subito?

Se la tua Aloe sembrava stare bene fino a qualche giorno fa ma all’improvviso ti sei accorto che le foglie hanno iniziano a cadere, deve esserci sicuramente un problema.

Spesso non ti accorgi di cosa sta accadendo alla tua pianta di Aloe, finché la malattia di cui soffre la pianta non ti mostra i suoi segni.

Se le foglie cadono improvvisamente e presentano macchie marroni e mollicce allora il problema è di sicuro uno: MARCIUME!

Tuttavia ci sono due tipi di marciume e devi sapere come agire in entrambi i casi. Scopriamo insieme perché le foglie dell’Aloe sono molli e cadono improvvisamente!

Marciume del colletto

Il marciume del colletto è molto comune nelle piante succulente e per questo è probabile che la tua Aloe ne soffra.

Questa malattia è causata da un fungo, il Phytophthota cactorum che si diffonde velocemente in alcune condizioni di coltivazione, come eccessiva umidità e coltivazione dell’Aloe in un terreno troppo compatto e pesante.

Il colletto non è altro che il fusto che sostiene le foglie dell’aloe e la pianta intera ed è quasi totalmente interrato nel vaso.

Proprio perché non è visibile, spesso ti accorgi del problema quando è già troppo tardi, ovvero quando ormai il marciume del colletto ha infettato anche la base delle foglie che iniziano a cadere.

Come risolvere in caso di marciume del colletto

Nel caso in cui la tua Aloe soffra di marciume del colletto ed è questo il motivo per cui le foglie stanno cadendo, allora dovrai togliere la pianta dal vaso.

Solo osservando la situazione sotto il terreno, potrai agire di conseguenza.

Attenzione: in caso di marciume del colletto capita che il fusto emetta un po’ di liquido infetto; indossa dei guanti usa e getta per evitare il contatto con la pelle.

Elimina il fusto malato

Se vedi che metà fusto è marcio ma parte di esso è ancora chiaro e sano, dovrai eliminare il fusto malato lasciando solo parti sane e non ancora infette.

Usa delle cesoie pulite e fai un taglio netto, dopodiché lavale e disinfettale per evitare di diffondere il fungo.

Elimina qualche foglia alla base della tua Aloe: senza radici e con parte del fusto rimossa la pianta non riuscirà a sostenere troppe foglie.

Fai asciugare all’aria la pianta e rinvasa in terriccio fresco, un terreno adatto alle piante succulente.

Marciume radicale

Se la tua pianta di Aloe viene innaffiata troppo, inizierai a vedere delle macchie sulle foglie che appariranno un po’ mollicce e fradicie.

Alla fine, le macchie marroni si diffonderanno e l’intera foglia inizierà a sembrare fradicia e poi diventerà marrone.

Se questo problema non viene risolto rapidamente, le foglie cadranno e la pianta morirà. La tua pianta in questo caso soffre di marciume radicale.

Segni della malattia

I segni della malattia sono simili a quelli del marciume del colletto ma la differenza qui è che la prima parte che viene attaccata sono le radici.

Anche in questo caso il marciume delle radici è causato da troppa acqua e da un terreno troppo compatto che fatica ad asciugarsi.

Elimina le radici malate

Anche in questo caso la soluzione è svasare la pianta per capire in che stato sono le radici e se è il caso di salvare la pianta o meno.

Le radici marce sono scure, dall’arancione al marrone, sono mollicce ed emanano cattivo odore.

Se sono presenti ancora radici sane, bianche e carnose, elimina solo le radici marce cercando di evitare di infettarle ulteriormente con le cesoie.

Rinvasa e riduci l’irrigazione

Una volta che hai eliminato le parti marce della tua pianta, dovrai rinvasare l’Aloe in un vaso pulito e con terreno fresco.

Usa un terreno leggero e adatto per una pianta succulenta.

La maggior parte delle piante grasse crescerà meglio in un vaso di terracotta che in uno di plastica, poiché la terracotta elimina l’umidità in eccesso più rapidamente.

Innaffia la tua pianta di aloe meno frequentemente. Assicurati che si asciughi completamente tra un’annaffiatura e l’altra e non lasciare che l’acqua ristagni intorno alle radici.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.