Ecco l’Aralia Giapponese dalle foglie Perlate: ti spiego come averne cura

Che tu la riconosca con il nome di Fatsia o di Aralia, questa pianta sempreverde, originaria dell’Asia centrale, per questo anche accompagnata con l’aggettivo giapponese, è una pianta ornamentale soprattutto nella sua versione dalle foglie variegate.

Le sue splendide foglie palmari possono, nella sua versione variegata, essere davvero spettacolari, con macchie perlate che si alternano alla tipica colorazione verde scura dell’aralia giapponese.

Anche la fatsia japonica variegata può essere coltivata sia all’esterno che all’interno, se sai di cosa ha bisogno.

Vediamo insieme in che modo avere cura dell’aralia dalle foglie variegate.

Esposizione

Se scegli di coltivare la tua aralia variegata all’interno devi trovare un posto che sia particolarmente luminoso soprattutto per la variegatura delle sue foglie.

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Maggiore sarà la luminosità che riceve, maggiore sarà la variegatura sulle sue foglie.

Infatti, tutto dipende dalla quantità di luce che riceve. La pianta assorbe la luce dalla parte verde della foglia. Per questo motivo, se esposta in un ambiente poco luminoso estende la parte verde per far in modo di assorbire quanta più luce possibile.

In questo modo vedrai diminuire la parte perlata o vedrai foglie interamente verdi.

Una zona esposta ad est va più che bene, soprattutto nel periodo estivo, durante il quale devi evitare i raggi diretti del sole ma puoi darle alcune ore di luce brillante indiretta.

Se coltivata all’esterno è fondamentale che ti assicuri di proteggerla dai raggi diretti e concenti del sole o potresti bruciare le sue belle foglie.

Innaffiature

L’aralia richiede cicli di innaffiatura diversa a seconda della stagione. Devi modificare il modo di innaffiarla a seconda delle temperature.

Durante l’estate fai in modo di innaffiare la pianta in modo frequente, anche due volte a settimana cercando di mantenere il terriccio sempre umido ma mai zuppo.

Durante i mesi freddi le innaffiature vanno ridotte e potrai innaffiarla al bisogno, costatando l’umidità del terriccio con le dita, e dando acqua non appena i primi centimetri del terriccio sono asciutti.

Terriccio

L’aralia non ha grosse pretese per quanto riguarda la composizione del terriccio. Le basta che sia una miscela ben drenante, così da evitare ristagni soprattutto quando le innaffiature sono più frequenti. Aggiungi una buona quantità di sabbia alla miscela per ottenere l’effetto drenante di cui l’aralia ha bisogno.

Sarebbe bene, durante il periodo estivo effettuare una buona pacciamatura così che il terriccio possa conservare la propria umidità nonostante le alte temperature, che la pianta teme.

Temperatura

L’aralia variegata predilige temperature miti, che si aggirano intorno ai 18-20 gradi.

Durante l’inverno sarebbe opportuno tenerle al riparo dal freddo pungente e quindi proteggerle poiché il fogliame potrebbe esserne danneggiato.

Se coltivata in casa devi assicurarti di tenerla lontana da fonti di calore come termosifoni o aria condizionata poiché soffre non solo per le alte temperature ma anche per gli ambienti secchi che possono comportare macchie sulle foglie.

Fioritura

La parte spettacolare di questa varietà di aralia è senz’altro rappresentata dal fogliame, vista la sua splendida colorazione.

Ma nelle condizioni ideali legate soprattutto a luce e temperatura, l’aralia produce, in autunno, delle fioriture raggruppate, composte da piccoli fiori bianchi seguiti da piccole bacche nere.

Tale fioritura è molto rara su un’aralia coltivata in appartamento ma non impossibile.

Potatura

Sul finire dell’inverno è opportuno potare l’aralia se vuoi avere una chioma ordinata e resistente, con grosse foglie nuove.

L’aralia giapponese, anche nella sua forma variegata, ha una crescita veloce e abbondante.

Con l’utilizzo di cesoie ben disinfettate, taglia in modo netto appena sopra una nuova gemma.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.