Ecco come fare un Bonsai di Albero di Giada con pochi e semplici passaggi

L’albero di Giada è una pianta particolarmente piacevole alla vista con le sue foglie carnose di un verde smeraldo intenso.

La consistenza per niente legnosa dei suoi steli, ricoperti da cerchi concentrici e la facilità con cui può essere propagata, la rende particolarmente adatta alla realizzazione di piccoli bonsai di cui poter fare sfoggio sul nostro davanzale.

Si tratta di pochi e semplici passaggi da seguire con non molto scrupolo e in poco tempo anche tu potrai ottenere un piccolo bonsai di albero di Giada.

Vediamo insieme cosa fare, passo dopo passo.

Come cominciare

La prima cosa da fare è cominciare a scegliere un ramo da cui ottenere una talea, se vi è la possibilità di avere una pianta più grossa.

Scegli il ramo

Il ramo giusto deve avere almeno 15 cm di altezza, piuttosto dritto; quindi, sceglilo evitando le parti pendenti che tendono già a curvarsi vista la natura molto malleabile degli steli.

Abbi cura di scegliere un ramo di una circonferenza di almeno 1 cm e mezzo, così da essere già bello robusto da sostenere da solo il peso dei primi nuovi germogli che verranno.

Potrai recuperare tempo se riuscirai anche a praticare un taglio in cui vi siano già piccole radici aeree: di solito i rami dell’albero di Giada ne sono ricoperti su vari punti lungo il ramo.

Scegli il vaso

I vasi adatti per piccoli bonsai di solito sono piuttosto bassi, di forma rettangolare o rotonda. Si tratta del tipico vaso da bonsai che però richiede un apparato radicale già esteso affinché possa sostenere dritto il ramo.

In questo caso potrai servirti di vasi del genere più avanti, quando il ramo prescelto avrà sviluppato già un apparato radicale più grande.

Scegli un vaso leggermente più alto dei soliti da bonsai per l’inizio, possibilmente in terracotta e che abbia dei fori di scolo sul fondo.

Cosa fare

La prima cosa da fare, con cesoie ben disinfettate per evitare di ricavare una talea infetta e di infettare la pianta madre, è tagliare il ramo. Pratica un taglio partendo da un cerchio tipico dello stelo dell’albero di Giada ma che non sia precisamente in orizzontale.

Assicurati che sia un taglio in obliquo: in questo modo, qualora avessi scelto un ramo che non ha già qualche radice aerea, potresti avere maggiore possibilità che radichi avendo una superficie di taglio più lunga.

Puoi provare a radicarlo in acqua, immergendo solo la base del ramo in pochi centimetri di acqua, e non per tutta la lunghezza o rischi che il gambo cominci a marcire tutto.

Lascialo per almeno due settimane, cambiando l’acqua ogni giorno, e dovresti cominciare a notare piccole radici alla base del taglio trascorso il tempo necessario.

Se hai scelto un ramo con radici aeree nei pressi del taglio puoi già metterlo a dimora nel terriccio.

Mettilo a dimora

Una volta ottenute le radici, procurati il terriccio necessario, che sia una buona miscela composta soprattutto da una buona percentuale di perlite, da renderlo particolarmente drenante, evitando in questo modo di far marcire la giovane talea.

Non ammassare troppo il terriccio o potresti soffocare le giovani radici che in questo modo farebbero fatica ad espandersi e prendere lo spazio necessario.

Innaffia dopo due giorni in modo non abbondante: non lasciare mai il terriccio troppo zuppo, soprattutto all’inizio. Ricorda che si tratta comunque di una pianta grassa, quindi vacci piano con le innaffiature.

Scegli un luogo che non sia eccessivamente caldo né con luce diretta o il giovane ramo non resisterà.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.