Non tutti conoscono questi Metodi per moltiplicare il Ciclamino e averne il balcone pieno

Il ciclamino produce fiori attraenti con petali che sembrano farfalle, ma ti sei mai chiesto se puoi moltiplicare la tua pianta e ottenerne una nuova?

Il ciclamino viene coltivato come pianta da esterno (talvolta anche tenuta in casa) a fioritura invernale e viene spesso buttato via quando il fogliame muore e la pianta inizia la sua fase di dormienza.

Ma potresti ottenere una nuova piantina a partire da quella che hai già, per farlo dovrai seguire alcuni passaggi.

Vediamo insieme come moltiplicare il ciclamino con questi due metodi!

Prima di iniziare

Sapevi che esistono più di 20 tipi di piante di ciclamino? Tutte le varietà sono originarie della regione mediterranea, il che significa che le piante di ciclamino prosperano meglio nelle aree con temperature miti.

Proprio perché ci sono in natura queste varietà, dovrai tenere presente che un metodo di moltiplicazione potrebbe funzionare per un tipo di ciclamino e non per un altro.

Ci sono due specie più popolari di ciclamino: il ciclamino dei boschi e il ciclamino tradizionale (Cyclamen persicum).

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli di giardinaggio direttamente sul tuo WhatsApp puoi aggiungermi e fare questa procedura. Oppure puoi entrare nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

I ciclamini dei boschi in genere sono i più facili da propagare attraverso il seme che viene prodotto dopo la fioritura.

I ciclamini tradizionali invece sono più difficili da propagare. Avrai bisogno di più pazienza e competenza per moltiplicarli con successo.

Metodo 1: moltiplicazione dai semi

Per moltiplicare il ciclamino con questo metodo, dovrai immergere i semi e piantarli al momento giusto.

I semi del ciclamino vengono prodotti dopo la sua fioritura: gli steli si arricciano e vedrai comparire delle piccole capsule rotonde che contengono i semini.

Immergi i semi in acqua per circa 24 ore prima di piantarli nel terreno.

Tuttavia puoi anche piantarli direttamente nel terreno, assicurati di farlo durante la stagione primaverile, dove la temperatura del terreno è compresa tra 10 e 15 gradi.

Puoi aspettarti che i semi fioriscano la prossima primavera. D’altra parte, puoi anche iniziare a piantarli in vaso durante la stagione invernale. Se tutto va bene, molto probabilmente i fiori sbocceranno durante il primo anno.

Metodo 2: moltiplicazione per divisione

A differenza di altre piante, per i ciclamini è più difficile moltiplicarli per talea di foglia o di gambo.

Meglio invece usare i loro tuberi, ovvero le radici gonfie che puoi trovare nel terreno. È meglio iniziare questo metodo di propagazione durante l’autunno quando sono pronti per il rinvaso.

Per piantare i tuberi, prepara il terriccio, scava una buca profonda 5 cm e posiziona i tuberi al suo interno.

Scava i bulbi di ciclamino e ripuliscili dal terreno. I bulbi di ciclamino sembreranno delle patate.

Con un coltello pulito e affilato, taglia il bulbo del ciclamino, facendo attenzione che ogni pezzo tagliato abbia un nodo da cui cresceranno le foglie, proprio come le protuberanze che sei abituato a vedere sulle patate.

Dopo aver diviso i bulbi del ciclamino, pianta ogni parte divisa in un vaso con i nodi verso l’alto leggermente sopra il terreno.

Quando innaffi i bulbi divisi del ciclamino appena piantati, fai attenzione a non innaffiare i bulbi stessi, perché in questa fase sono molto sensibili al marciume delle radici.

Per evitare questo problema, innaffia solo il terreno intorno ai bulbi o tuberi della pianta di ciclamino.

Puoi completare il tutto con uno strato di pacciame di 1-2 cm per trattenere il calore e proteggere le tue piante dal freddo.

Nuovi germogli compariranno nella successiva stagione primaverile.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.