Qual è il momento giusto per Rinvasare il Ficus dell’Ikea senza stressarlo?

Un alberello in miniatura dall’aspetto delicato ma solido, adatto per decorare gli interni donando colore e bellezza: è il ficus bonsai ginseng.

Questo ficus, venduto anche nei negozi Ikea, è molto comune e amato anche per la sua particolare resistenza.

Prendersene cura, però, richiede comunque una certa attenzione e il rispetto di alcune regole fondamentali che permettano a questa piantina di mantenersi in salute.

Una delle principali difficoltà è capire quando, in che periodo e come rinvasarlo senza stressarlo o provocargli danni, in modo da averlo sempre rigoglioso.

Scopriamolo insieme e vediamo anche come procedere in modo da non danneggiare la pianta.

Quando rinvasare

Vediamo innanzitutto quando è il momento di rinvasare, scoprendo come la pianta “ci comunica” che ha bisogno di un vaso più grande e in quale periodo dell’anno procedere.

Radici che “spingono” la pianta

L’indizio che ci dice che il nostro ficus bonsai ha ormai bisogno di essere rinvasato è quando la pianta “viene sollevata” dalle radici che spingono dal basso.

Quando le radici sono ormai troppo grandi, infatti, tendono a fare pressione sul fondo del vaso portando la pianta a fuoriuscire un po’ dal vaso.

Quando questo accade, dovete subito mettervi all’opera e comprare un vaso leggermente più grande di quello precedente.

Arrivo della primavera

Alcuni non sanno quale sia il periodo migliore per rinvasare questa pianta e pensano che il procedimento possa essere fatto in ogni momento.

In realtà, non è così. Come per molte altre piante, anche per il ficus bonsai c’è un momento ideale per farlo. Si tratta dell’inizio della primavera.

Proprio in primavera, infatti, il ficus bonsai tende a crescere maggiormente. Il rinvaso, dunque, va effettuato poco prima che abbia inizio questa fase di crescita.

Come rinvasare

Ma come fare a rinvasare il proprio ficus bonsai senza danneggiarlo? Il procedimento è abbastanza semplice.

Estraete la pianta dal vaso

Innanzitutto, dovete inumidire un po’ il terreno: in questo modo lo renderete più morbido e più semplice da smuovere. Quando il terreno è troppo secco, infatti, diventa quasi impossibile estrarre la pianta.

Con una paletta, poi, separate un po’ il blocco di terreno dai bordi del vaso.

A questo punto, inclinate il vaso verso il basso, mantenendo il ficus bonsai per il fusto e procedendo molto delicatamente.

Con dei leggeri colpetti sul fondo, fate scivolare la pianta fuori dal vaso, facendo massima attenzione a non farla cadere e a mantenere intatte le radici.

Attenzione: se avete problemi nell’estrarre la pianta dal vecchio vaso, non insistete troppo o rischierete di danneggiarla. Chiedete aiuto al vostro fioraio o al vostro giardiniere di fiducia.

Interrate nel nuovo vaso

Il nuovo vaso deve essere leggermente più grande del precedente. Non esagerate con le misure, in quanto il ficus bonsai tende ad avere una crescita costante ma non eccessivamente rapida.

Utilizzate del nuovo terriccio che sia fresco e ben drenato. Di solito, in commercio, esistono già terreni proprio per questa tipologia di pianta che contengono terriccio universale, lapillo, compost da vaso e pomice.

Una volta messo nel nuovo vaso, innaffiate in modo da rendere il terreno morbido.

N.B: nei giorni successivi al rinvaso, potreste vedere il vostro ficus bonsai un po’ sottotono. Si tratta di un fenomeno normale, dovuto allo stress del rinvaso. Nel giro di pochi giorni, con le giuste cure, la pianta dovrebbe tornare a essere rigogliosa.

Ogni quanto rinvasare?

Non c’è una regola relativa a quanto spesso rinvasare il vostro ficus bonsai. Di norma, il procedimento va fatto ogni volta che ormai il vaso è troppo piccolo, fenomeno che si verifica solitamente ogni anno.

L’ideale, però, è rinvasare la pianta almeno ogni 2 anni anche per garantire al terreno sempre il giusto apporto di sostanze nutritive.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".