Scopri la bellezza del Syngonium dalle Foglie Screziate

Senz’altro tra le viti più belle il singonium screziato, il cui nome botanico è syngonium mottled, è in grado di dare un tocco elegante e tropicale allo stesso tempo per la forma delle sue foglie ma soprattutto per la particolare colorazione.

Le foglie dalla forma triangolare, screziate con spruzzi disordinati di colore di diverse tonalità di verde possono soltanto stupire.

Per la sua capacità di adattamento è bellezza si candida come pianta d’appartamento esemplare.

Vediamo in che modo avere cura del singonium screziato in casa.

Esposizione

Il singonium screziato si adatta facilmente alla quantità di luce disponibile nell’ambiente domestico.

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Diciamo che dà il meglio di sé in condizioni particolarmente luminose soprattutto per la screziatura delle sue foglie che aumenta così come aumenta la quantità di luce a disposizione.

Questo non vuol dire che sta altrettanto bene alla luce diretta. Anzi, le foglie potrebbero bruciare o macchiarsi.

La luce meno intensa potrebbe far perdere alle foglie la variegatura poiché il singonium, per assorbire quanta più luce possibile accresce la parte verde delle sue foglie.

Temperatura

Il singonium screziato appartiene ad un ambiente tropicale. Dunque, le caratteristiche che apprezza di più dell’ambiente sono il calore e l’umidità.

Temperature al di sotto dei 10 gradi possono essere pericolose. Un intervallo di temperatura tra i 15 a 29 gradi può farlo tranquillamente prosperare.

Evita di posizionare il singonium accanto a termosifoni o riscaldamenti dove l’aria è secca.

Quando innaffiare

Quando la pianta cresce attivamente durante la primavera e l’estate, puoi regolarti in base ai primi centimetri del terriccio.

Con le dita prova a testare se lo strato superficiale è secco e in tal caso innaffia la pianta.

Tollera qualche giorno col terriccio secco ma è pur sempre una pianta tropicale; ama i terricci umidi, ma mai zuppi.

È particolarmente suscettibile al marciume radicale quindi le innaffiature vanno dosate con cura.

Terriccio

Anche se parliamo di una pianta tropicale devi fornirle un terriccio molto drenante, che possa restare umido ma che sia ben arieggiato e che possa proteggere l’apparato radicale dal marciume.

Un mix ricco di materiali grossolani come perlite e corteccia, pomici e argilla espansa sul fondo del vaso può fare proprio al caso tuo.

La miscela di terreno ottimale dovrebbe contenere 1/4 di fibra di cocco, 1/2 di terriccio universale e 1/4 di pomice e carbone.

Fertilizzante

Il singonium screziato non ha richieste esigenti per quanto riguarda gli elementi nutritivi del terriccio.

Certo, durante la fase di crescita nei mesi caldi non gli farebbe male un fertilizzante liquido fai da te a base di potassio, come quello realizzabile con bucce di banana.

Fai in modo di nutrire la pianta almeno una volta al mese durante i mesi caldi. Scegliere fertilizzanti liquidi biologici è l’ideale per salvaguardare le foglie che con prodotti chimici potrebbero bruciare.

Come moltiplicarlo

Propagare il singonium screziato è molto semplice.  Ti basterò scegliere il metodo che più ti aggrada tra la propagazione per talea e quella per divisione.

Per talea

Poiché si tratta di una vite, ricava talee di almeno 10 cm dalla pianta madre.

Assicurati che le talee abbiano pochi nodi e, se possibile, poche foglie su ogni gambo.

Ora inserisci queste talee in un vaso pieno d’acqua e lasciale radicare. Poi trasferiscile nel terriccio.

Per divisione

Se tiri fuori la pianta dal terriccio noterai la presenza di molti ceppi radicali.

Separa con le dita i vari ceppi assicurandoti che ciascuno abbia all’apice un ramo con foglie e rinvasali separatamente.

Parassiti e malattie

Il singonium potrebbe ritrovarsi con foglie attaccate da parassiti come acari e cocciniglia, in grado di nutrirsi della linfa vitale della pianta causando seri danni alle foglie.

Tieni sempre d’occhio ogni parte della pianta, soprattutto la superficie inferiore delle foglie e le insenature all’attaccatura.

In caso di infestazioni lievi potresti pulire le foglie con un panno imbevuto di alcol o nebulizzare l’olio di Neem su ogni parte della pianta.

Qualora l’infestazione fosse aggressiva e avanzata allora è il caso di utilizzare prodotti specifici da banco.

Il singonium è anche suscettibile al marciume radicale, un motivo in più per prestare particolare attenzione alle innaffiature.

Foglie gialle possono essere il segno di innaffiature abbondanti o troppo ridotte o di carenza di azoto nel terriccio.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.