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Il Pothos in autunno cambia e ci sono 3 segnali sulle foglie da non ignorare

Con l’arrivo dell’autunno anche un Pothos che durante l’estate cresceva velocemente può iniziare a cambiare aspetto. Le giornate diventano più corte, la luce in casa diminuisce, il terriccio impiega più tempo ad asciugarsi e le temperature interne cominciano a variare.

Non è detto che ogni cambiamento indichi un problema. Una crescita più lenta o la perdita occasionale di una foglia vecchia possono rientrare nella normale evoluzione della pianta. Tuttavia, ci sono tre segnali sulle foglie che meritano attenzione: ingiallimento diffuso, punte marroni e nuove foglie più piccole o meno variegate.

Il punto più importante è evitare interventi automatici. In autunno non conviene continuare a curare il Pothos esattamente come in estate. Prima di aggiungere acqua, fertilizzante o cambiare posizione, è utile osservare il terreno, la luce e l’ambiente circostante.

Foglie gialle

Una foglia gialla nella parte bassa della pianta non deve creare subito allarme. Le foglie più vecchie possono naturalmente terminare il proprio ciclo e cadere.

La situazione cambia quando diverse foglie ingialliscono nello stesso periodo. In questo caso uno dei primi elementi da controllare è l’acqua.

In autunno il Pothos può rallentare la crescita e consumare meno rapidamente l’umidità presente nel vaso. Se si continua ad annaffiare con la stessa frequenza utilizzata in estate, il terriccio può rimanere bagnato troppo a lungo e le radici possono trovarsi in condizioni poco favorevoli.

Il giallo, però, non indica sempre un eccesso d’acqua. Anche un terreno lasciato completamente asciutto per troppo tempo, una posizione troppo buia o temperature troppo basse possono provocare sintomi simili.

Per questo il colore della foglia va sempre interpretato insieme allo stato del substrato e alle condizioni generali della pianta.

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Punte marroni

Un altro segnale frequente è la comparsa di punte marroni e secche. All’inizio può trattarsi soltanto di una piccola zona all’estremità della foglia, che con il tempo diventa più scura e assume un aspetto quasi cartaceo.

In autunno una delle possibili cause è il cambiamento dell’ambiente domestico. Quando iniziano a essere accesi i termosifoni, l’aria può diventare più secca e il Pothos può risentirne.

Anche un’irrigazione irregolare può contribuire al problema. Lasciare asciugare completamente il terriccio per lunghi periodi e poi alternare annaffiature molto abbondanti può creare uno squilibrio.

Un’altra possibilità è l’accumulo di sali nel terreno, per esempio dopo concimazioni eccessive.

Per questo una punta marrone non deve portare automaticamente ad annaffiare più spesso. Conviene prima chiedersi se nelle ultime settimane sia cambiato qualcosa: riscaldamento acceso, vaso spostato, annaffiature diverse o concimazioni più frequenti.

Le parti già secche non torneranno verdi. L’obiettivo è evitare che lo stesso problema compaia sulle foglie nuove.

Foglie più piccole

Il terzo segnale riguarda soprattutto i Pothos variegati. Durante l’autunno può capitare che le nuove foglie diventino più verdi e meno variegate, oppure che rimangano più piccole rispetto a quelle prodotte nei mesi precedenti.

Anche i nuovi getti possono crescere più lentamente e la distanza tra una foglia e l’altra lungo i rami può aumentare. Questi segnali possono indicare una luminosità insufficiente.

Una posizione che durante l’estate era adatta può infatti diventare troppo buia quando le giornate si accorciano e la luce che entra dalle finestre diminuisce.

Il confronto va fatto soprattutto tra le foglie nuove e quelle che la stessa pianta produceva prima. Una varietà completamente verde non deve naturalmente diventare variegata per essere sana.

Se invece un Pothos variegato comincia a perdere progressivamente le sue sfumature e contemporaneamente cresce più debole, vale la pena controllare la posizione.

Acqua e luce

Quando compaiono foglie gialle, il primo controllo da fare riguarda il terriccio. È utile verificare se i primi due o tre centimetri sono ancora umidi. Se il terreno è molto bagnato anche dopo diversi giorni, può essere stata data troppa acqua oppure il substrato può drenare male.

Va controllato anche il sottovaso. L’acqua che rimane raccolta per lungo tempo dovrebbe essere eliminata, perché le radici non devono restare costantemente immerse.

Se invece il terreno è molto asciutto, il vaso è leggero e le foglie hanno perso consistenza, può essere necessario annaffiare, bagnando in modo uniforme e lasciando uscire l’acqua in eccesso.

Anche la luce va adattata. Se la pianta è diventata troppo buia, è meglio avvicinarla gradualmente a una finestra luminosa, evitando però un passaggio improvviso al sole diretto intenso.

Freddo e posizione

In autunno bisogna considerare anche correnti fredde e sbalzi di temperatura. Un Pothos sistemato vicino a una finestra può ricevere buona luce, ma se viene colpito ogni giorno dall’aria fredda quando la finestra viene aperta può trovarsi in una posizione poco favorevole.

Anche le foglie appoggiate contro un vetro molto freddo possono risentirne. Allo stesso modo, una pianta sistemata troppo vicino a un termosifone può essere esposta ad aria molto calda e secca.

Per questo, durante l’autunno, è utile controllare regolarmente tre cose: foglie, terreno e posizione.

Non serve intervenire ogni volta che compare una piccola imperfezione. È più importante capire se il problema si ripete, se coinvolge molte foglie e se la crescita sta cambiando nel tempo.

Il Pothos resta una pianta resistente, ma in autunno chiede soprattutto una cosa: che le cure vengano adattate alle nuove condizioni della casa, invece di continuare automaticamente con le abitudini estive.


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