Sai cosa fare non appena porti a casa la Venere Acchiappamosche?

La dionaea muscipula, comunemente conosciuta come Venere acchiappamosche, è la pianta carnivora per eccellenza con le sue piccole bocche dentate pronte a intrappolare insetti fastidiosi di cui è ghiotta.

Il periodo estivo è la stagione di maggior prosperità di questa pianta così come degli insetti di cui si ciba che sono soliti proliferare proprio nei mesi più caldi.

Ma ci sono cose che dobbiamo fare una volta acquistata la nostra piccola pianta carnivora?

Vediamo insieme cosa fare non appena portiamo a casa la nostra dionaea.

Dalle tanta luce

La venere acchiappamosche è una pianta carnivora che ama particolarmente la luce.

La prima cosa da fare una volta a casa e tener presente questa sua richiesta e scegliere un luogo dal quale la pianta possa godere della luce diretta.

Anche se apprezza il sole diretto sarebbe meglio proteggerla dai raggi cocenti delle ore centrali, durante i mesi estivi. È per questo che l’esposizione ideale è di sicuro un posto ad est, dal quale possa godere dei raggi diretti del sole ma nelle prime ore del giorno.

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In questo modo i raggi non saranno cocenti ma di sicuro saranno brillanti e gioveranno alla nostra piccola pianta carnivora.

Utilizza un sottovaso con acqua

La venere acchiappamosche in natura cresce in zone paludose e ambienti acquitrinosi. È per questo che richiede un terriccio costantemente umido.

Bada che umido non vuol dire zuppo e proprio per questo è sempre bene tenere un sottovaso con almeno un cm di acqua nel quale appoggiare il vaso della nostra dionea.

In questo modo la torba, lo sfagno restano umidi e mantengono la peculiare ritenzione di acqua.

Rinvasa dopo qualche settimana

Dopo aver acquistato la tua venere acchiappamosche, una volta a casa lasciale almeno una settimana per ambientarsi. Poi, provvedi a rinvasarla.

Il tempo che diamo alla nostra pianta carnivora per adattarsi fa in modo di non aggiungere ulteriore stress con un rinvaso, subito dopo l’acquisto e quindi lo spostamento in un ambiente diverso.

Procurati componenti quali torba e perlite per avere un terriccio particolarmente spugnoso e drenante e mescolalo a del quarzo in polvere che renderà la miscela ancora più soffice. Questo garantirà la propagazione delle radici in profondità.

Non occorre un vaso particolarmente largo ma bensì più alto poiché le radici della dionea crescono in lunghezza e quindi sprofondano nel terriccio soffice.

Puoi servirti in aggiunta anche di sfagno secco o sfagno vivo per assicurarti che la miscela di terriccio abbia ottime capacità di trattenere l’umidità.

Usa acqua distillata

Utilizza sempre acqua demineralizzata o distillata per la tua dionea.

L’acqua del rubinetto contiene molto calcare che fa in modo di far marcire la torba contenuta nella miscela ideale per questa pianta.

Puoi utilizzare acqua piovana o fare in modo di rendere meno dura l’acqua del rubinetto con alcuni metodi semplici.

Non stressare le bocche per insetti

Non è salutare per la pianta mettersi a giocare con le bocche per vederle chiudere di tanto in tanto.

Devi sapere che questa azione richiede una grande quantità di energia e se non è seguita da nutrimento, come quando riesce ad intrappolare insetti, potrebbe comprometterne la salute.

Un movimento causato potrebbe stressare la piantina e provocarle danni seri.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.