Se usi questo Terriccio universale potrebbe non essere adatto a tutte le piante

Il terriccio universale viene spesso considerato una sorta di base sicura quando coltiviamo piante in vaso o in giardino. È facile da trovare, pronto all’uso e pubblicizzato come adatto a quasi tutte le coltivazioni.

Questa percezione, però, può risultare fuorviante. Dietro la sua apparente praticità si nascondono limiti strutturali, chimici e biologici che rendono il terriccio universale inadatto a molte piante, soprattutto se utilizzato senza alcuna integrazione o adattamento.

Approfondiamo questi aspetti per comprendere quanto il substrato di coltivazione sia determinante per la salute delle piante.

Prodotto di compromesso

Il terriccio universale nasce come prodotto di compromesso. La sua formulazione è pensata per soddisfare esigenze generiche, non specifiche.

Generalmente è composto da torba bionda o nera, compost vegetale, materiale organico parzialmente decomposto e talvolta inerti come perlite o sabbia.

Questa miscela garantisce una discreta capacità di trattenere l’acqua, una sufficiente aerazione e una dotazione nutritiva iniziale. Tuttavia, proprio perché è progettato per adattarsi a un’ampia gamma di piante, non risponde in modo ottimale alle necessità particolari di molte specie che richiedono condizioni molto diverse tra loro.

Il ruolo fondamentale del pH del terreno

Uno degli aspetti più trascurati è il pH del substrato. Il terriccio universale presenta solitamente un pH neutro o leggermente acido, valore che può andare bene per numerose piante ornamentali, ma non per tutte.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Le piante acidofile, come rododendri, azalee, camelie e mirtilli, necessitano di un pH decisamente più basso per poter assorbire correttamente i nutrienti.

Al contrario, alcune piante prediligono terreni leggermente alcalini. Se utilizzi un terriccio universale senza considerare il pH significa spesso compromettere l’assorbimento di elementi essenziali, causando clorosi, crescita stentata e indebolimento generale.

I rischi per l’apparato radicale

La capacità di trattenere l’umidità è uno dei punti di forza del terriccio universale, ma può facilmente trasformarsi in un problema.

Molte piante, soprattutto quelle originarie di ambienti aridi o mediterranei, richiedono un substrato molto drenante. Un terreno che rimane costantemente umido favorisce ristagni idrici, riduce l’ossigenazione delle radici e crea un ambiente ideale per funghi e batteri patogeni.

Le radici, private dell’ossigeno necessario, iniziano a deteriorarsi, compromettendo l’intero equilibrio della pianta. In questi casi, il terriccio universale può diventare una delle principali cause di fallimento della coltivazione.

La struttura del substrato influisce direttamente sulla crescita delle radici. Un terriccio troppo compatto tende a ridurre gli spazi d’aria, ostacolando la respirazione radicale e limitando l’espansione dell’apparato radicale.

Con il tempo, molti terricci universali tendono a compattarsi ulteriormente, soprattutto nei vasi.

I nutrienti non sono sufficienti

Il terriccio universale contiene spesso fertilizzanti aggiunti per sostenere le prime fasi di crescita. Tuttavia, questa dotazione nutritiva è pensata per essere generica e temporanea.

Alcune piante necessitano di terreni poveri per sviluppare correttamente radici e struttura, mentre altre richiedono un apporto costante e mirato di specifici elementi nutritivi.

Un eccesso di azoto, ad esempio, può favorire una crescita fogliare abbondante a scapito di fiori e frutti. Allo stesso tempo, la carenza di microelementi come ferro o magnesio può manifestarsi rapidamente in piante sensibili.

Impatto sulla resistenza a parassiti e malattie

Una pianta coltivata in un substrato non adatto vive in una condizione di stress costante. Questo stress riduce le sue difese naturali e la rende più vulnerabile agli attacchi di parassiti e malattie.

Il terriccio universale, se non adeguatamente bilanciato per la specie coltivata, può contribuire indirettamente alla comparsa di problemi fitosanitari. Una pianta forte e ben adattata al suo substrato, invece, è generalmente più resistente e meno bisognosa di interventi correttivi.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.