Se l’Albero di Giada ha i Rami vuoti e secchi puoi risolvere con questi 3 trucchi

L’albero di Giada, oltre a vantare di foglie di un verde smeraldo con una lucentezza naturale, possiede anche grossi rami cilindrici, robusti e carnosi.

In una pianta matura possono anche assumere maggiore flessibilità e se lunghi possono anche cominciare a pendere.

Ma ti sei mai ritrovato con una serie di rami vuoti o cavi? Non solo la consistenza del ramo è molle, ma ad un certo punto potremmo ritrovarci con dei rami che si spezzano e che all’interno sono completamente vuoti.

Vediamo insieme quali possono essere le cause.

Marciume radicale

L’albero di Giada è una crassula, una pianta che appartiene tipicamente al genere di piante che definiamo grasse. Le piante grasse, anche se particolarmente resistenti, risentono particolarmente di quanto può causare un intervallo tra le innaffiature troppo breve.

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La conseguenza più immediata è il marciume radicale, che si verifica quando il terriccio è costantemente zuppo e quindi non caratterizzato da una miscela ben drenata, tale da far scorrere via l’acqua in eccesso, mantenendo il terriccio semplicemente umido e non saturo d’acqua.

Un eccesso di acqua, e quindi marciume alle radici può danneggiare severamente il tuo albero di Giada, che di per sé non ha bisogno di grosse quantità d’acqua, soprattutto nei mesi invernali.

Per cercare di sopravvivere, l’albero di Giada tende a lasciar marcire i rami più spessi, quelli con una circonferenza maggiore, poiché son quelli che comportano maggiore sforzo. In questo modo, per salvaguardare quelli più giovani, lascia svuotare quei rami, privandosene.

Pian piano il corpo del ramo marcisce e si svuota.

Riduci le innaffiature

Assicurati di innaffiare l’albero di giada semplicemente al bisogno, riducendo drasticamente le innaffiature in inverno.

In estate, se vuoi rispettare un programma di innaffiatura ben definito, limitati a dare acqua all’albero di giada solo una volta a settimana.

Rinvasa la pianta

Se c’è più di un ramo cavo, rinvasa la tua pianta.

Ripulisci l’apparato radicale dalle radici nere e maleodoranti, quelle marce. Con delle forbici ben disinfettate, taglia via le radici danneggiate.

Lascia per qualche giorno l’apparato radicale senza terriccio, fuori dal vaso, al sole se possibile. In questo modo ti assicurerai di far asciugare per bene le radici prima di dare loro nuova dimora.

Giunto il momento, utilizza una miscela drenante e un vaso che abbia i fori sul fondo, per lasciare uscire l’acqua in eccesso.

Pota i rami cavi

In caso di marciume, sarebbe meglio potare via i rami cavi, poiché potrebbero essere piuttosto umidi all’interno.

Questo potrebbe renderli il luogo ideale per colonie di parassiti o infezioni fungine, che amano particolarmente l’umidità.

La pianta ha molti anni

Uno dei motivi per cui potremmo trovarci un fusto completamente vuoto può riguardare l’età della nostra pianta. La crassula ovata ha lunga vita, non solo perché resistente a molte variazioni ambientali o a parassiti, ma la sua crescita è duratura.

Un albero di Giada adulto ha un fusto notevole, con diversi centimetri di diametro e solitamente sono proprio i fusti più grossi a diventare cavi.

Questo può semplicemente dipendere dall’età della pianta, che raggiunti anni considerevoli preserva le sue componenti più giovani, lasciando andare quelle più vecchie.

Se il ramo più grosso si spezza, lasciando un fusto cavo, potrai sempre ottenere da questo ramo diverse talee così da creare nuove piante, partendo da quella più anziana alla quale sarai probabilmente affezionato.

Puoi utilizzare la parte cava anche per inserire nuovi rametti, piccole talee che in breve tempo tenderanno a radicare e prendere possesso dello spazio cavo del ramo. In questo modo non resterà un buco vistoso ma un piccolo e nuovo cespuglio, come se nulla fosse accaduto.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.