Perché la mia kenzia sta morendo?

Le caratteristiche fronde di una palma possono portare alle nostre case la sensazione di trovarci in un luogo di vacanza tropicale.

Al chiuso, queste piante amanti della luce sono spesso sofferenti, ma alcune varietà possono tollerare anche un posto meno luminoso.

In particolare le palme kenzia hanno bisogno di luce indiretta e di un ambiente stabile con temperature calde e terreno umido e drenante.

Tuttavia, se non fornisci le giuste cure la tua kenzia potrebbe risentirne. Vediamo insieme perché la tua kenzia sta morendo.

Consigli generali per la cura

Prima di vedere per quale motivo la tua kenzia sta morendo, è utile darti alcune indicazioni generali sulla cura di questa palma.

In questo modo potrai capire già dove puoi aver sbagliato. Infatti, condizioni inadeguate possono far sì che la tua palma da interno muoia lentamente, una fronda alla volta.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Oppure puoi entrare nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

La soluzione migliore è controllare le radici e pensare alle cure che dai alla tua pianta.

Le palme non amano essere spostate, quindi non cambiare loro posto molto spesso. Scegli il posto migliore che hai a disposizione e lasciala lì.

Le palme si riprendono lentamente, quindi sii paziente. Usa una lama sterilizzata per tagliare le fronde morte o danneggiate.

Se la fronda è ancora parzialmente verde, puoi tagliare solo le parti morte.

Luce sbagliata

La kenzia ama una luce brillante ma indiretta. L’illuminazione sbagliata è una delle principali cause di sofferenza della pianta.

Tieni presente che anche le specie che possono sopravvivere a condizioni di scarsa illuminazione, come appunto la tua kenzia, generalmente apprezzano di più un luogo luminoso.

Se la tua kenzia non riceve abbastanza luce, le sue fronde diventeranno lentamente gialle e moriranno.

Tuttavia la luce solare calda e diretta può bruciare le loro fronde, ma i delicati raggi della mattina o del tardo pomeriggio sono perfetti.

Presta attenzione al cambiamento delle stagioni e alle condizioni meteo non proprio ottime durante l’inverno, sposta la tua palma nella stanza più luminosa.

Terreno sbagliato

Un terreno adeguato aiuta a mantenere l’equilibrio di umidità di cui ha bisogno una palma.

Il terreno dovrebbe trattenere l’umidità ma non diventare mai impregnato d’acqua. Deve essere drenante e far passare aria al suo interno per dare ossigeno costante alle radici.

Per avere queste qualità, il terriccio dovrebbe contenere materiali inerti (ovvero non organici) come perlite, fibre di cocco o sabbia grossolana.

Troppa acqua

Le palme kenzia vogliono terreno umido, ma avere le radici in una miscela fradicia può essere mortale.

Dare troppa acqua di quanta il terreno possa assorbirne causa foglie gialle o marroni.

Se le radici, che se sane sono normalmente bianche, diventano marroni o nere, mollicce o hanno un odore sgradevole, il problema è l’eccessiva irrigazione e il marciume radicale ne è il risultato.

Taglia le radici marce e sostituisci il terreno con una miscela fresca. Taglia un po’ di foglie per consentire alla pianta di usare la sua energia per guarire. Lascia asciugare bene il terreno.

Umidità

Alle palme kenzia piace più umidità di quella che si trova nella maggior parte delle case, ma spesso questa varietà di palme si adatta bene a qualsiasi condizione.

Tuttavia, le fronde di una pianta stressate dalla scarsa umidità dell’aria svilupperanno bordi e punte marroni non proprio belli da vedere.

Se l’aria è secca, fai molta attenzione a mantenere il terreno costantemente umido. È utile anche un contenitore con dell’acqua posizionato nelle vicinanze della pianta.

Fornire umidità in una casa riscaldata durante l’inverno può essere difficile. Ma ci sono molti metodi per risolvere questo problema.

Attenzione anche alle correnti d’aria: come la maggior parte delle piante d’appartamento, le palme soffrono e ingialliscono o si seccano a causa di correnti d’aria calde o fredde.

Troppo concime

Un altro motivo per cui la tua kenzia soffre è che forse hai dato più concime di quanto ne ha bisogno.

Le palme da interno non hanno molto bisogno di concime e le radici bruciate e le punte delle foglie marroni possono derivare da un eccesso di concime.

Dai il concime solo due o tre volte l’anno durante i mesi caldi utilizzando un fertilizzante liquido bilanciato, diluito con l’acqua di annaffiatura.

Anche un fertilizzante organico può andare bene e tiene in salute il terreno.

Parassiti e malattie

Un’ultima causa di morte o sofferenza della tua kenzia sono ovviamente i parassiti. Fronde gialle o appassite possono segnalare un’infestazione da parassiti.

Le palme da interno possono ospitare i soliti parassiti delle piante d’appartamento, ma sono principalmente sensibili a mosche bianche, cocciniglie e acari.

Controlla sempre sotto le foglie e vicino alla base dello stelo. Cerca piccole ragnatele di acari e macchie cotonose di cocciniglie. Una colonia di mosche bianche è facile da identificare perché vola quando viene disturbata.

Se vedi un problema, il primo passo è spruzzare la pianta con un getto d’acqua forte per far scivolare via gran parte dei parassiti.

Il trattamento più semplice è tamponare le foglie infestate con alcol, ma questa soluzione non risolverà un’infestazione più grave.

Per affrontare una vera infestazione, usa olio di neem o una soluzione di sapone insetticida. Ripeti ogni quattro o sette giorni finché i parassiti non saranno spariti.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.