Perché la Sansevieria Cylindrica ha le punte di velluto colorate?

Nei vivai, ma anche semplicemente dal fioraio, è ormai impossibile non trovarla: si tratta della sansevieria cylindrica.

Questa specie di sansevieria è facilmente riconoscibile per le foglie che, come dice il nome stesso della pianta, sono simili a piccoli cilindri dalla punta arrotondata.

Inoltre, essendo di piccole-medie dimensioni, è molto amata come pianta decorativa da interni che può essere collocata su una scrivania o anche un piccolo mobile.

In molti la conoscono perché viene spesso venduta una versione con le punte vellutate e dai colori sgargianti.

Di cosa si tratta

In realtà, ovviamente la sansevieria cylindrica al naturale non ha le punte vellutate e colorate, bensì del normale colore del resto della foglia.

Quella delle punte colorate è solo un’operazione estetica fatta con una vernice colorata vellutata, che dona alla sansevieria questa particolare caratteristica.

L’idea sarebbe stata di un produttore olandese che avrebbe lanciato questa moda presto esportata in tutto il mondo.

N.B: diffidate di chi la vende come una varietà speciale di sansevieria diversa dalla cylindrica, magari maggiorandone il prezzo.

Rischi per la pianta

Pur trattandosi di un trucchetto che rende le piante più colorate e allegre, secondo molti vivaisti colorare le punte della sansevieria cylindrica non farebbe affatto bene alla pianta.

I rischi, infatti, consistono nell’impedire alle foglie di assorbire l’umidità ambientale, la luce e l’anidride carbonica, oltre che ostacolare la respirazione: la vernice vellutata agirebbe infatti come barriera, danneggiando la pianta.

Alcuni, inoltre, ne contestano l’aspetto etico, affermando che in questo modo la pianta viene trattata alla stregua di un oggetto di design e non di un essere vivente.

N.B: molto dipende anche dal tipo di vernice utilizzata. Alcune sarebbero traspiranti e non eccessivamente dannose per la pianta. L’ideale è sempre chiedere consiglio al proprio giardiniere di fiducia.

Come comportarsi

Secondo molti vivaisti, quindi, è sempre meglio scegliere esemplari di sansevieria cylindrica al naturale.

Questi hanno un minor rischio di ammalarsi, proprio perché non hanno una “barriera” sulla loro superficie naturale.

Se l’avete ricevuta in dono, abbiatene cura e lasciate che cresca. Qualora notiate che le punte colorate tendono ad assottigliarsi e a seccare, tagliatele con delle cesoie ben sterilizzate, lasciando intatta la parte naturale.

Inoltre, all’inizio della primavera, rinvasatela in un vaso un po’ più grande in modo che spuntino nuove foglie: queste saranno totalmente verdi, naturali e sane.

Come curare la pianta

Al di là delle punte colorate, la sansevieria cylindrica è una pianta che, per quanto resistente, ha bisogno comunque di cure specifiche e che non deve essere assolutamente trascurata.

Nelle esigenze è molto simile alla più comune sansevieria trifasciata. Ma vediamo insieme come prendercene cura:

  • Pur resistendo alla scarsità di luce, tenetela in un luogo molto luminoso in modo da favorirne la crescita.
  • Innaffiate regolarmente ma con moderazione. Controllate sempre il terreno prima di innaffiare e accertatevi che non sia bagnato.
  • Non tenetela all’esterno se le temperature sono fredde. L’ideale è tenerla in casa, anche se comunque lontana da fonti di calore diretto come camini, stufe e termosifoni.
  • Non è una pianta a particolare rischio malattie o parassiti. Raramente può essere attaccata dalla cocciniglia che va eliminata con un prodotto specifico o un apposito rimedio naturale.
  • Rinvasate ogni anno, all’inizio della primavera, per permettere alle radici di avere tutto lo spazio necessario.
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".