Puoi salvare una Talea di Pothos che sta marcendo con questo metodo

Il Pothos è estremamente semplice da moltiplicare ma non tutti ti dicono che qualche volta le cose non vanno come dovrebbero.

Il metodo più comune di moltiplicazione è quello della talea in acqua, ma proprio con questo metodo spesso si ha a che fare con una talea che inizia a marcire.

I più attenti se ne accorgono in tempo ma quando il marciume ha preso quasi tutta la talea, in quel caso non c’è più niente da fare.

Ma vediamo insieme in che modo e in quali casi puoi ancora salvare la tua talea di pothos!

Segni del marciume

Una talea non è altro che un rametto di circa 10 o 15 cm prelevato dalla pianta madre e che abbia almeno un nodo, il punto da cui spunteranno le radici.

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Una talea può far nascere una nuova piantina e questa pratica, soprattutto con il Pothos, è molto utilizzata per la facilità in cui la talea di questa pianta attecchisce e crea nuove radici.

Il metodo più utilizzato è quello della propagazione in acqua perché in questo modo si riesce anche a monitorare la crescita delle radici, ma non sempre questo metodo riesce.

Ma quali sono i segni del marciume? In genere noterai la base della talea che inizia a diventare gialla per poi diventare marrone scuro.

Posso salvarla?

Ovviamente è più semplice riconoscere in tempo i segni del marciume con la talea in acqua, mentre se hai piantato la talea nel terreno, quando ti accorgerai dei segni di marciume sulle foglie sarà ormai già troppo tardi.

Tuttavia puoi estrarre la talea dal terreno per vedere quanti cm di ramo il marciume ha colpito: se il marciume arriva fin dove ci sono tutti i nodi utili per la crescita di nuove radici allora non c’è più niente da fare.

Ma se ad esempio sta marcendo solamente metà del ramo e sull’altra metà sana sono ancora presenti dei nodi, allora potrai salvarla.

Elimina le parti marce

La prima cosa da fare è ovviamente procurarsi delle forbici o delle cesoie che avremo cura di sterilizzare prima e dopo l’operazione.

Taglia la parte marcia del pothos lasciando soltanto la parte sana e semplicemente ripianta la talea sperando che al secondo tentativo sarai più fortunato.

Elimina anche qualche foglia macchiata se ve ne sono e prepara un vasetto con un po’ di terriccio.

Ripianta in terreno

Se il primo tentativo di moltiplicazione in acqua è andato perso, ti consiglio di piantare la talea direttamente nel terreno.

Anche se può sembrare più semplice radicare la talea in acqua a volte non è così perché le radici che crescono in acqua sono radici più deboli che una volta piantate nel terreno fanno fatica ad adattarsi.

In più, nel terreno potrai controllare l’umidità innaffiando solo quando i primi centimetri sono ormai asciutti, al contrario con la talea in acqua il ramo sarà immerso completamente e dunque la probabilità di sviluppare marciume diventa via via più alta.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.