Ecco perché i Boccioli della Camelia stanno cadendo!

La camelia ha una fioritura decisamente appariscente con grossi boccioli che potremmo definire complessi poiché i fiori che ne deriveranno avranno un gran numero di petali.

Proprio per questo motivo, la camelia compie un grande sforzo per portare a compimento la sua fioritura e ci sono diverse cause che possono intralciare questa fase, portando alla caduta dei boccioli prima ancora che possano avere la possibilità di aprirsi.

Ci sono cause inerenti alla nostra cura e dobbiamo conoscerle per avere la possibilità di vedere le nostre camelie fiorire senza intralci.

Vediamo insieme come mai i boccioli della camelia cadono ancora prima di sbocciare e come intervenire.

Innaffiature sbagliate

Le irrigazioni sono il primo fattore su cui abbiamo potere, un fattore fondamentale che assicura alla pianta l’elemento essenziale per la sua sopravvivenza, cioè l’acqua.

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Troppa acqua

In un momento di grande dispendio energetico per la pianta quale quello della fioritura, un eccesso di acqua potrebbe arrecare una grave situazione di stress che porterebbe la camelia a lasciar cadere la maggior parte dei suoi boccioli pur di sopravvivere.

È essenziale cercare di mantenere il terriccio sempre umido, soprattutto durante la fase di fioritura.

Umido non vuol dire zuppo, quindi sarebbe bene sempre controllare con le dita lo stato del terriccio prima di dare altra acqua.

Utilizzi acqua calcarea?

La camelia è una pianta acidofila e come tale vuole un terriccio acido. A tal proposito, l’utilizzo di acqua calcarea, come quella del rubinetto, potrebbe modificare il pH tanto da non mantenerlo acido per la camelia.

Un pH non adeguato, dunque non abbastanza acido, potrebbe essere la causa della caduta dei boccioli che non reggono ad una condizione non ideale per la fioritura e la sopravvivenza della pianta.

Prova a non utilizzare l’acqua del rubinetto o quantomeno ad ammorbidire l’acqua dura lasciandola riposare per una notte, così che tutte le componenti possano cadere sul fondo oppure usala dopo averla bollita e lasciata raffreddare.

Temperatura troppo bassa

Sbalzi di temperatura importanti potrebbero minare la fioritura della camelia, un momento di grande sforzo della pianta per i suoi fiori complessi pieni di petali.

In modo particolare le temperature troppo rigide, quelle ancora in circolo durante la prima fase di fioritura della pianta, all’inizio della primavera, potrebbero provocare la caduta dei boccioli.

Assicurati di proteggerla dalle improvvise gelate, raffiche ventose e drastici cali di temperatura durante le ore notturne, soprattutto durante il mese di marzo, che, come si sa, è un mese un po’ pazzo.

Se la notte si appresta ad essere gelida provvedi a coprire la tua pianta con teli di nylon; proteggila dalle raffiche ventose addossandola ad una parete.

Carenza di nutrienti

In un momento in cui la camelia ha così tanto bisogno di fonti di energia, non può esserci un terriccio carente o poco adatto, tanto da causare la caduta dei boccioli prima del tempo.

La presenza di un terriccio ricco di componenti organiche dà alla pianta la possibilità di sostenere la generosa produzione dei fiori complessi, pieni di petali.

Sarebbe bene arricchire il terriccio con dei fertilizzanti, magari anche quelli fai da te ricchi di potassio o di azoto, o quelli che apportano una notevole quantità di ferro. Il ferro è per la camelia un componente essenziale così come la natura acida del terriccio.

La pianta è sotto attacco

Una particolare condizione di stress potrebbe essere causata da un attacco silenzioso di parassiti succhiatori, quelli che si nutrono della linfa vitale.

Di certo in una condizione del genere la camelia non può di certo mantenere intatte le sue fioriture e lascia cadere i suoi boccioli.

Dai un’occhiata alla pianta, in ogni sua parte, soprattutto sul retro delle foglie e sugli steli più giovani. Potresti trovarvi afidi o cocciniglie che puoi combattere con preparati fai da te a base di aglio o pomodoro, olio di Neem o olio bianco da nebulizzare su tutta la chioma.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.