Pothos Neon: la guida definitiva per averlo sempre con foglie di un verde brillante

Il suo nome scientifico è Epipremnum Aureum ma tutti lo conoscono come Pothos Neon per il suo fogliame luminoso e verde neon.

Appartiene alla famiglia delle Araceae e cresce nelle foreste subtropicali, principalmente in Asia e in Australia.

La semplicità con la quale si coltiva l’ha resa una pianta d’appartamento molto comune, e la bellezza e vividezza delle sue foglie conferisce vivacità a qualsiasi ambiente.

Pochi e semplici accorgimenti possono fornirti una guida definitiva per questa varietà di Pothos. Vediamo insieme quali.

Dove posizionarlo

Il Pothos Neon può adattarsi facilmente a qualsiasi ambiente della casa anche se alcune stanze potrebbero essere meglio di altre per fattori come luce e umidità.

Luce

La scelta migliore è quella di posizionare la pianta vicino alla finestra o di fronte, dove la luce del sole è brillante ma comunque indiretta.

La luce solare diretta potrebbe bruciare le sue bellissime foglie mentre troppa poca luce solare farà sì che le foglie diventino di un verde pallido e decisamente più piccole.

Umidità

Nel caso del Pothos Neon sarebbe meglio posizionarlo in stanze più umide come bagno e cucina. Si tratta comunque di una pianta tropicale che ha bisogno della giusta umidità per sopravvivere.

Temperatura

La sua temperatura ideale è tra i 20 e i 30 gradi. Anche se si adatta bene, non ama ambienti che vanno al di sotto dei 10 gradi: questo potrebbe portare ad una crescita più lenta.

Coltivazione e cura

Il Pothos Neon, come tutti i Pothos, è perfetto come pianta d’appartamento non solo per il suo colorato contributo per l’arredamento, ma anche per le sue poche necessità.

Terriccio

Il Pothos Neon ha bisogno necessariamente di un terriccio ben drenato. Prospera con un pH neutro ed i giusti nutrienti.

Assicurati che abbia una buona miscela, composta da torba, perlite e compost, e se così non fosse, una volta portato a casa, provvedi a rinvasarlo con una miscela giusta.

Innaffiature

Innaffia il tuo Pothos Neon quanto basta per mantenere il terreno umido, ma non fradicio o saturo.

Non preoccuparti se ti dimentichi di annaffiarli; possono tollerare l’occasionale irrigazione mancata.

Se lasci il terriccio zuppo dopo le irrigazioni, questo potrebbe causare non pochi problemi sia alle radici che alle sue splendide foglie.

Se vedi che i primi centimetri di terra sono già secchi, allora provvedi ad innaffiarlo. Utilizza vasi con appositi fori di drenaggio e se hai un sottovaso provvedi sempre a svuotarlo.

Ha bisogno di fertilizzante?

Il Pothos Neon cresce bene anche senza un fertilizzante specifico. Puoi comunque occupartene aggiungendo del fertilizzante fai da te organico quando è il momento di rinvasarlo.

Naturalmente, qualunque sia il fertilizzante che usi, il trucco è sempre nella moderazione.

Quando rinvasare

Per il Pothos Neon, l’ideale sarebbe rinvasare ogni due anni.

Se ti accorgi che il vaso è troppo stretto, meno di un paio di centimetri più largo dall’apparato radicale, allora è il momento di rinvasarlo.

Ricorda che il Pothos Neon cresce in fretta, nelle giuste condizioni.

Un vaso troppo grande può dare problemi: può accadere che il terriccio resti continuamente bagnato causando marciume radicale.

Malattie e parassiti

La malattia più comune per il Pothos Neon è il marciume radicale.

Il marciume radicale fa sì che le foglie di Pothos siano ricoperte di macchie marroni.

Le cocciniglie sono insetti comuni che infestano le piante d’appartamento. Causano l’ingiallimento fogliare, la caduta delle foglie.

Tieni sempre d’occhio le foglie su entrambi i lati. Utilizza alcol e ovatta per pulirle nel caso di un’infestazione moderata.

La peronospora fogliare è un’infezione fungina che attacca spesso le piante di Pothos. Causa macchie marroni e può diffondersi rapidamente su tutto il fogliame.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.