Calibrachoa, la petunia nana che colora il tuo balcone

Viene comunemente chiamata petunia nana, anche se con questa pianta non ha alcuna relazione: si tratta della calibrachoa, una pianta dai piccoli fiori colorati.

I fiori sono, non a caso, molto simili a quelli della petunia, ma la calibrachoa è molto più resistente e ha bisogno di pochissime cure.

Di dimensioni medio-piccole è una pianta ornamentale che viene solitamente coltivata in vaso e che decora balconi, terrazze e giardini. Può essere, però, anche coltivata a terra.

Prendersene cura e averla quasi sempre fiorita è facile! Basta conoscerla e tener conto delle sue esigenze.

Caratteristiche

Innanzitutto è fondamentale conoscere le caratteristiche principali di questa pianta, tra cui le varietà, e decidere dove metterla.

Vediamo insieme alcune informazioni che ci aiuteranno a prenderci cura della petunia nana.

Varietà

Quando parliamo di calibrachoa ci riferiamo a un genere, appartenente alla famiglia delle Solanaceae, che raggruppa molte specie diverse tra loro.

Le più famose sono sicuramente la calibrachoa elegans e la calibrachoa parviflora, detta anche petunia del mare.

In realtà, quelle che troviamo in commercio sono spesso varietà ibride, come la MillionBells e la Super Bells.

Esposizione

Dove mettere questa affascinante pianta? L’ideale è tenerla in un posto a mezz’ombra, dove ci sia una luce solare indiretta.

Una luce troppo intensa, infatti, potrebbe danneggiare i fiori.

La temperatura ideale è intorno ai 20-22 °C, ma tollera anche un calore più intenso.

Teme, però, le temperature al di sotto dei 5 °C.

Non sopporta il vento e le intemperie: in inverno inoltrato tenetela in un posto riparato.

Fioritura

La calibrachoa è famosa proprio per la sua fioritura intensa e prolungata.

Fiorisce da aprile a ottobre. Se la pianta è ben tenuta, le fioriture si ripetono l’una dopo l’altra, con l’unica pausa dei mesi freddi.

A volte le fioriture sono così abbondanti che i rami tendono a formare una cascata che va verso il basso.

Coltivazione e cura

Scopriamo adesso qual è il metodo migliore per prenderci cura della calibrachoa, senza fare alcun tipo di errore!

Terreno

Se avete dubbi su quale terriccio scegliere per la vostra calibrachoa, non temete: un terriccio per piante fiorite andrà benissimo.

L’ideale è un terreno soffice, ben drenato e ricco di sostanze nutritive.

Sul fondo del vaso, potete anche aggiungere delle sfere di argilla espansa per favorire il drenaggio dell’acqua.

Innaffiatura

Questa pianta ha bisogno di molta acqua: a volte, nei periodi caldi, va innaffiata anche ogni giorno.

Controllate sempre lo stato del terreno e non innaffiate se questo appare troppo bagnato.

Nei mesi invernali, invece, le innaffiature devono essere più rare o addirittura sospese.

Concimi

La concimazione è importante per dare un aiuto alla pianta nelle sue lunghe fioriture.

Scegliete un concime o un fertilizzante a cessione lenta e liquido così da poterlo diluire nell’acqua di innaffiatura.

Di solito, nei mesi caldi, potete concimare anche una volta la settimana.

Potatura

La calibrachoa non ha bisogno di potature regolari.

Sfoltite i rami e le foglie secche quando lo riteniate opportuno e senza esagerare.

Nel farlo, ricordate di utilizzare delle cesoie ben pulite e disinfettate.

Rimuovete, inoltre, i fiori ormai secchi così da favorire lo sviluppo di nuovi boccioli.

Moltiplicazione

Il metodo migliore per riprodurre la calibrachoa è per talea.

Ricavate delle talee della lunghezza compresa tra i 12 e i 20 cm.

Mettete le talee a radicare, magari dopo aver bagnato la base in un prodotto per favorire lo sviluppo delle radici.

Poi, tenete il vaso con le talee al sole, al riparo dal vento, e a una temperatura non inferiore ai 21 °C.

Quando le talee avranno sviluppato le radici, mettere le piantine nella loro dimora definitiva.

Malattie e parassiti

A differenza delle petunie, cui viene erroneamente associata, la calibrachoa è resistente e non particolarmente soggetta a malattie.

Può subire, però, l’attacco di afidi e ragnetti rossi soprattutto nei mesi estivi.

Controllate sempre le foglioline e se trovate questi parassiti, scegliete un prodotto specifico per allontanarli.

In alternativa potete provare un rimedio naturale: di solito l’aceto bianco è efficace sia contro gli afidi che contro i ragnetti rossi.

Diluitene 80 ml in un litro d’acqua e spruzzate sulle parti più colpite della pianta.

Significato

Per la sua somiglianza con la petunia, la calibrachoa ne condivide spesso il significato: viene quindi associata all’amore che non può essere nascosto.

Per la delicatezza dei suoi piccoli fiori, viene a volte associata anche alla dolcezza.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".