Orchidea culla (o pantofola) di Venere: tutti i segreti per curarla

L’Orchidea Paphiopedilum è conosciuta anche come culla di Venere o pantofola di Venere.

Questo soprannome deriva dalla loro forma unica. Sono facilmente coltivabili come piante d’appartamento.

Queste orchidee hanno fiori che durano da uno a tre mesi. Esistono varietà a fiore multiplo e a fiore singolo di molte dimensioni, forme e colori diversi.

Il Paphiopedilum è una delle orchidee più uniche e caratteristiche al mondo.

Scopriamo insieme tutti i segreti per coltivare la culla di venere!

Quando innaffiare

La frequenza con cui innaffi l’orchidea Paphiopedilum o culla di venere, dipenderà dal fatto che la tua pianta sia conservata in vaso nella corteccia o in una miscela di muschio, oltre a dipendere dalla quantità di luce e calore.

I Paphiopedilum hanno bisogno di annaffiature più frequenti rispetto ad altre orchidee perché non hanno pseudobulbi alla base delle foglie per conservare l’acqua.

La corteccia trattiene meno acqua, quindi richiederà annaffiature più frequenti.

Se coltivi la tua orchidea in vaso nel muschio, innaffia quando la parte superiore è asciutta. Bisogna fare attenzione a non esagerare con l’acqua per evitare di far marcire le radici.

Un trucco per capire quando è l’ora di innaffiare è alzare il vaso, se è molto leggero è ora di annaffiare di nuovo. In caso di dubbio, aspetta qualche giorno.

Quando innaffi un’orchidea, puoi usare il metodo dell’annaffiatura per immersione. Assicurati di lasciare che la pianta si svuoti completamente dell’acqua in eccesso.

Esposizione

Le orchidee Paphiopedilum o culla di venere appartengono al gruppo di orchidee che hanno bisogno di poca luce.

Mettere la pianta vicino ad una finestra esposta ad est è l’ideale. Le finestre esposte ad ovest o a sud possono andare bene a patto che utilizzi una tenda chiara per filtrare la luce delle ore più calde.

Puoi accorgerti dalle foglie se la pianta sta avendo troppa luce. Una sfumatura rossastra sui bordi significa che devi dare più ombra alla tua pianta.

Ma se la tua orchidea culla di venere non rifiorisce, potrebbe non ricevere abbastanza luce.

Temperatura

Le orchidee Paphiopedilum generalmente godono delle stesse temperature che abbiamo noi in casa.

Tieni presente che le temperature vicino alla finestra o su un davanzale saranno più fredde o più calde della temperatura generale della tua casa.

La culla di venere può essere coltivata all’aperto ma solo se vivi in una zona con un clima mite. Proteggi le orchidee quando inizia a fare freddo.

Terreno

La miscela che usi per le orchidee Paphiopedilum deve essere sostituita una volta all’anno più o meno.

Il momento migliore per il rinvaso è la primavera o l’inizio dell’estate o l’autunno quando le temperature sono miti.

Usa una miscela di corteccia per orchidee.

Concime

Qualsiasi concime bilanciato per orchidee (guarda i numeri sul contenitore vedrai tre numeri uguali 20-20-20 ad esempio).

Diluisci il concime nell’acqua con cui innaffi le tue orchidee culla di venere e concima una volta ogni due settimane.

Una volta al mese, usa acqua pulita per eliminare i sali accumulati dal terriccio.

Rinvaso

Quando coltivi l’orchidea pantofola di venere devi rinvasare ogni tanto. Il rinvaso dovrebbe essere eseguito ogni due anni o quando il terreno si decompone.

Piantine di orchidee più piccole vengono spesso rinvasate ogni anno.

Distribuisci le radici su una piccola quantità di miscela per orchidee (corteccia in genere) sul fondo del vaso e copri finché l’orchidea non ti sembra stabile nel vaso.

Malattie e parassiti

I problemi di coltivazione comuni delle orchidee Paphiopedilum o culla di venere possono essere tanti, ma in genere sono gli stessi problemi che colpiscono le orchidee più comuni.

Troppa acqua: le radici diventano scure e mollicce. La morte delle radici provoca il collasso della pianta

Troppo concime: questo provoca danni alle radici. Nei casi più gravi le radici e la corteccia sono ricoperti di sali dei fertilizzanti. Immergi il vaso in acqua per sciogliere il fertilizzante in eccesso. Non dare il concime durante il periodo di riposo della pianta.

Bruciatura solare: questo si traduce in foglie sbiancate e bruciate. Metti l’orchidea dove riceva luce non diretta.

Mancata fioritura: può suggerire la necessità di un periodo di riposo o di un periodo di temperature più fresche per iniziare la fioritura.

Le orchidee, inoltre, possono soffrire di attacchi di afidi, cocciniglie, mosche bianche e acari rossi. Se tenute all’aperto durante l’estate, proteggile dai danni di lumache.

Le orchidee possono essere influenzate da vari virus. I sintomi includono macchie dal verde chiaro al giallo, striature o macchioline ad anelli marroni, neri e altri motivi di scolorimento.

Consigli preziosi per la cura

Ci sono alcune cose che devi sapere quando decidi di coltivare un’orchidea culla di venere:

  • Le orchidee Paphiopedilum crescono lentamente: cresce circa una foglia ogni mese o due. Alcune specie impiegheranno quasi due anni per sviluppare una crescita matura.
  • Ogni nuovo stelo spunterà e fiorirà una sola volta dalla corona. Una punta può emettere una serie di fioriture che si aprono contemporaneamente, ma otterrai solo uno stelo fiorifero e una volta che sfiorisce non rifiorirà più dallo stesso stelo (come avviene per le phalaenopsis).
  • La costanza è la chiave: ha bisogno di cure costanti tutto l’anno. Non puoi dimenticarli per metà dell’anno e iniziare ad annaffiarli in primavera. Se dimentichi spesso di annaffiare le tue piante, non fa per te. Quando noti che ha bisogno di essere annaffiata (foglie appassite, gialle), il danno è fatto.
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.