Devi assolutamente conoscere il Fagiolo Messicano la pianta senza pretese

Il sedum pachyphyllum è una succulenta appartenente alla famiglia botanica delle Crassulaceae. Le sue foglie, sia per la forma che per la consistenza le conferiscono il nome di fagiolo molle. È anche conosciuta con il nome di “dita di Dio” o “pianta delle dita”.

Originaria del Messico, questa crassula appartenente alla grande varietà del sedum, per capirci meglio quella che comunemente chiamiamo coda d’asino, può dare il meglio di sé sia in casa che all’esterno.

I suoi “fagiolini” dal colore verde pallido hanno la tendenza ad avere punte rosse in inverno se mantenute asciutte e al sole.

In quanto crassula è una pianta che richiede davvero pochissime attenzioni: anzi, si può dire che è del tutto autonoma e particolarmente adatta anche ai principianti.

Vediamo insieme cosa richiede il fagiolo molle per prosperare al meglio.

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Caratteristiche

Le piccole foglioline lisce a forma di fagiolo crescono in piccoli gruppi sulla punta di steli che possono raggiungere anche i 30 cm di altezza. Il peso degli apici degli steli può appesantire lo stelo e fare in modo di farla crescere anche pendente.

Esposizione

La pianta ha bisogno di un’esposizione in una zona con luce brillante che consenta al sedum di mantenere verdi e luminosi i suoi fagiolini.

Sarebbe però opportuno evitare la luce cocente del sole, quella diretta, durante i mesi estivi durante le ore più calde del giorno.

La pianta non ama temperature inferiori ai 10°C quindi assicurati di proteggerla dal freddo durante l’inverno.

Fioritura

La fioritura avviene in estate, per quelle coltivate nella terra d’origine.

I suoi fiori possono anche presentarsi durante l’inverno, se coltivata alla nostra latitudine.

I fiori sono a forma di stella, composti da 5 petali gialli e 10 lunghi stami gialli e sono portati da corti gambi.

Coltivazione e cura

Il sedum pachyphyllum ha una crescita piuttosto lenta, ma è in grado di riempire fioriere o vasi o aiuole in modo molto abbondante, anche in modo pendente. È davvero resistente ed è capace di radicarsi al suolo con una facilità sorprendente.

Terreno

Si tratta di una crassula, dunque il terreno deve essere particolarmente drenante.

È importante utilizzare pomice, argilla, perlite e terriccio per consentire il drenaggio e prevenire il marciume radicale poiché la pianta è davvero incline ad esso.

In quanto alla composizione dei nutrienti, la sua resistenza la rende per nulla schizzinosa ai tipi di terriccio utilizzati.

Quando innaffiare

Puoi innaffiare regolarmente in primavera e in estate: durante il periodo vegetativo si può innaffiare la pianta almeno una volta a settimana.

Essendo una crassula è importante non eccedere perché la pianta di per sé ha una quantità di acqua nelle sue foglie notevole.

Controlla sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di innaffiare nuovamente, testando prima con le dita.

Durante l’inverno puoi anche interrompere le innaffiature o quantomeno ridurle di molto.

Concime

Questo genere di pianta non richiede nutrienti specifici ma potresti mantenerla in buona salute e incrementarne la crescita utilizzando fertilizzanti a base di potassio, magari realizzandoli con bucce di banana.

Puoi innaffiare il terriccio con questo genere di fertilizzanti liquidi in primavera, almeno una volta al mese.

Potatura

Il fagiolo messicano non richiede alcun tipo di potatura se non per modellare o contenere la crescita.

Quello che puoi e che devi fare è mantenere sempre la pianta pulita, privandola delle parti secche così da evitare che divengano la dimora di parassiti o muffe.

Moltiplicazione

La propagazione può essere fatta per taleaDurante la primavera, taglia dei gambi di almeno 10 cm e lascia asciugare i tagli per qualche giorno.

Metti la talea in una miscela di sabbia, terra e pomice. Per aumentare il successo della propagazione è possibile effettuare due o più talee contemporaneamente.

Dopo alcune settimane, le talee cominceranno a radicare, facilmente.

Parassiti e malattie

Questo genere di piante ha una particolare resistenza a qualsiasi attacco da parte dei parassiti. Potresti ritrovare quelli più comuni come afidi o cocciniglia tra le foglioline.

Teme invece l’umidità e le cattive innaffiature, quelle troppo frequenti o abbondati che la rendono suscettibile al marciume radicale.

Come innaffiare il sedum pachyphyllum?

Le annaffiature possono essere fatte regolarmente in primavera e in estate: durante il periodo vegetativo si può annaffiare la pianta almeno una volta a settimana.
Vanno interrotte durante l’inverno.

Come propagare il sedum pachyphyllum?

La propagazione può essere fatta per taleaDurante la primavera, taglia dei gambi di almeno 10 cm e lascia asciugare i tagli per qualche giorno.
Metti la talea in una miscela di sabbia, terra e pomice. Per aumentare il successo della propagazione è possibile effettuare due o più talee contemporaneamente.

Posso tenere il sedum pachyphyllum al sole diretto?

La pianta ha bisogno di un’esposizione in una zona con luce brillante che consenta al sedum di mantenere verdi e luminosi i suoi fagiolini.
Sarebbe però opportuno evitare la luce cocente del sole, quella diretta, durante i mesi estivi durante le ore più calde del giorno.

Quando fiorirsce il sedum pachyphyllum?

La fioritura avviene in estate, per quelle coltivate nella terra d’origine.
I suoi fiori possono anche presentarsi durante l’inverno, se coltivata alla nostra latitudine.

Devo concimare il sedum pachyphyllum?

Questo genere di pianta non richiede nutrienti specifici ma potresti mantenerla in buona salute e incrementarne la crescita utilizzando fertilizzanti a base di potassio, magari realizzandoli con bucce di banana.
Puoi innaffiare il terriccio con questo genere di fertilizzanti liquidi in primavera, almeno una volta al mese.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.