4 Errori da evitare se vuoi che la Calluna duri tanto tempo e non solo per un mese

Spesso commettiamo errori grossolani nella cura della calluna, pensando solo a quanto possa essere ornamentale vista la sua fioritura dai colori pastello che ravviva ogni ambiente anche durante le grige giornate autunnali.

Presta attenzione agli errori da evitare assolutamente se vuoi avere cura della calluna perché ne va della bellezza e della durata della tua piantina.

Non sono errori difficili da evitare ma possono essere fatali ed è necessario sapere quali sono.

Evita l’acqua calcarea

La calluna prospera in un terriccio con un pH acido e proprio per questa sua caratteristica di pianta acidofila necessita di alcune attenzioni soprattutto in merito all’acqua che utilizziamo per innaffiarla.

Innanzitutto, non prospera se utilizzi un’acqua particolarmente calcarea, perché in questo modo il terriccio si impregna di una grande quantità di calcio e questo non fa altro che innalzare il pH rendendolo non più acido ma con picchi basici.

Quindi sarebbe meglio che non utilizzassi la comune acqua del rubinetto o se la usi che tu provassi ad ammorbidirla.

Aiutati con della torba che contribuisce a mantenere un pH basso, se la mescoli al terriccio.

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Non utilizzare concime generico

Anche se solo per un periodo di tempo limitato, almeno una volta all’anno, per qualche mese, utilizzi un fertilizzante, questo non solo deve nutrire il terriccio ma deve essere specifico per una pianta acidofila, o potresti combinare un pasticcio e arrecare danno alla pianta, non volendo.

Prima di ricorrere a fertilizzanti da banco, serviti di diverse miscele fai da te che fanno proprio al caso di piante acidofile, come fertilizzanti realizzati con fondi di caffè.

Qualora utilizzassi fertilizzanti liquidi da banco, ricorda di diluirli con acqua sempre ben oltre le dosi consigliate, evitando di arrecare danni alle radici.

Non lasciar asciugare il terriccio

La calluna richiede un terriccio umido ma mai zuppo perciò sarebbe meglio regolare le innaffiature non in base ad una cadenza fissa ma al bisogno.

Aspetta che il terriccio cominci ad asciugare prima di innaffiarlo nuovamente e tieni sempre presente in che periodo dell’anno ti trovi.

Quest’ultimo aspetto è fondamentale per riconoscere accuratamente il bisogno della calluna in fatto di innaffiature, senza esagerare.

Tienila lontana da fonti di calore

Essendo una pianta protagonista delle nostre case a partire dall’autunno, potresti tenerla in una zona della casa vicino a fonti di calore, come i termosifoni che accendi proprio in questo periodo.

Questo è un pessimo posto per la calluna che viene così privata di tutta l’umidità a sua disposizione e perde di vigore, per non parlare del fatto che è esposta a temperature più alte.

Sarebbe meglio che la tenessi lontana da termosifoni e da aria condizionata se vuoi che duri più a lungo in casa.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.