Petunia o petunia nana, quale scegliere?

Tra i fiori dall’aspetto più elegante c’è sicuramente la petunia, il cui fiore ha un’inconfondibile forma a tromba.

In molti, però, le preferiscono la petunia nana.

In realtà, quella che normalmente chiamiamo petunia nana è, in realtà, la calibrachoa, una pianta completamente diversa che, però, ha dei piccoli fiori molto simili a quelli della petunia.

Quale scegliere tra la petunia e la petunia nana (calibrachoa) per il nostro balcone o giardino?

Vediamo insieme le differenze tra queste due piante e le loro principali caratteristiche.

Come distinguerle

La differenza principale sta nelle dimensioni.

La petunia nana (calibrachoa) ha fiori della stessa forma della petunia ma molto più piccoli.

Inoltre, anche l’intera pianta di petunia risulta generalmente più grande.

Questa, infatti, può arrivare a un’altezza di circa 60 cm, mentre la calibrachoa generalmente ha un’altezza di circa 30 cm.

Da un punto di vista di classificazione botanica, la petunia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Solanaceae, mentre la petunia nana (calibrachoa), pur appartenendo alla stessa famiglia, rappresenta un genere diverso.

Quale scegliere per un luogo assolato

Di norma, la petunia ha bisogno di più sole rispetto alla petunia nana.

Per questo, se avete un balcone molto assolato o un giardino dove la luce del sole è diretta, scegliete la petunia.

Questa pianta, infatti, ha bisogno di un’esposizione solare diretta per almeno sei ore al giorno per poter fiorire abbondantemente.

Per un luogo a mezz’ombra, invece, scegliete la petunia nana.

Quale ha bisogno di meno cure

Entrambe le pianti vanno comunque curate se volete fioriture abbondanti.

Generalmente, però, la petunia è un po’ più delicata e ha bisogno di qualche attenzione in più.

In particolare, la petunia è maggiormente a rischio per quanto riguarda malattie o infestazioni di parassiti.

La calibrachoa, invece, è più resistente.

Entrambe possono subire l’attacco di afidi che possono essere allontanati con un rimedio naturale a base di acqua e aceto di vino bianco.

Vi basterà diluirne 80 ml in un litro d’acqua e spruzzare il composto sulle parti più colpite della pianta.

Quale coltivare in balcone e quale in giardino

Non esiste una regola specifica secondo cui una delle due piante va coltivata in balcone e l’altra in giardino.

La petunia nana, però, è più resistente a vento e pioggia.

Quindi, tenerla in giardino vi richiederà sicuramente meno sforzo rispetto alla petunia.

La petunia, invece, può essere tranquillamente tenuta in balcone: di solito la si tiene in vasi sospesi, con i fiori che cadono a cascata verso il basso.

N.B: va detto che, se tenute con attenzione, entrambe le piante possono essere coltivate tanto in balcone quanto in giardino.

Elementi comuni

Oltre alla forma dei fiori, queste due piante hanno altri elementi in comune, soprattutto relativi alla loro cura.

In particolare, entrambe hanno bisogno di molta acqua: in primavera vanno innaffiate ogni 2-3 giorni, in estate quasi ogni giorno. Se dimenticate di innaffiarle, i fiori inizieranno subito a seccare.

Inoltre, è sempre un’ottima idea concimare queste due piante.

Utilizzate un concime o un fertilizzante a cessione lenta, magari da diluire nell’acqua di innaffiatura.

Fondamentale è utilizzare concimi contenenti potassio per favorire la fioritura.

Entrambe, inoltre, fioriscono più o meno nello stesso periodo.

Specificamente, la petunia fiorisce da metà primavera a metà autunno, mentre la calibrachoa fiorisce da aprile a ottobre.

E in inverno?

Entrambe le piante non sopportano le temperature rigide e possono morire se lasciate all’esterno quando la temperatura si abbassa.

A partire dalla fine del loro periodo di fioritura, è opportuno portarle in casa.

Tenetele in una stanza fresca, non riscaldata artificialmente, e dove possono ottenere 4-5 ore di luce naturale ogni giorno.

Tanto la petunia quanto la petunia nana vanno innaffiate raramente in questa stagione (solo quando il terriccio risulta asciutto) e concimate una volta al mese.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".